Versione 1.0.4
La guida era seduta davanti ad un fuocherello per riscaldarsi dal fresco della sera. Giocherellava con un lungo bastoncino frantumando distratto un piccolo pezzo di brace acceso, i suoi pensieri andavano alla sua famiglia, la fattoria attaccata poteva essere la sua, e questo non lo poteva sopportarlo.
Udì dei passi venire nella sua direzione, spaventato si alzò in piedi di scatto con il bastoncino in mano impugnato per istinto come una spada senza rendersene conto.
Quando capì che erano i nostri compagni tirò un sospiro di sollievo. Illuminati dal fuoco la guida osservo i loro volti stranamente silenziosi, si rese conto della situazione ed evitò di chiedere conferma delle sue conclusioni.
Ognuno prese il suo cavallo senza una parola, la guida salì con il nano. Usarono il fuoco per accendere due torce per illuminare la via del ritorno. Heilanon cavalcava con passo lento alla testa del gruppo tenendo in mano una torcia. rifletteva su come annunciare la mera notizia, non riusciva a trovare le parole giuste convinto che la contadina non avrebbe retto al dolore. L'elfo non riusciva ad accettare l'esito della missione.
Merewyn e Crystall gli si affiancarono
"Stavamo pensando sulle probabilità di riuscita nella missione alla fortezza" chiese Crystall accarezzando la criniera del cavallo
"Non ne ho idea..." rispose Heilanon osservando distrattamente i residui di sangue di goblin sull'armatura sporca della ragazza "Dipende molto da come ci comporteremo" proseguì
"L'affiatamento e la preparazione sono cose che ci mancano" aggiunse Merewyn massaggiandosi il braccio sinistro, i dolori per lo sforzo con lo scudo cominciavano a farsi sentire. "Che ne pensi del paladino?" chiese a bassa voce guardando l'elfo in viso
"Sembra una buona spada, ma sa essere antipatico" rifletté.
Crystall confermo la preoccupazione
"Dovremo tenerlo d'occhio, troppo arrogante per i miei gusti".
"Il nano come si è comportato?" domandò l'elfo
"Non ho avuto possibilità di vederlo combattere, ma il coraggio lascia un po' a desiderare..." osservò Crystall
"Akar?" disse Merewyn
"Akar ha problemi con la sua magia, ma ce la mette tutta, non si perde d'animo e questo è importante, presto avrà più padronanza e ci sarà molto utile. comunque se non riuscirà a destreggiarla sufficientemente, se la cava bene anche con le mani" osservò sorridendo Heilanon "Riusciremo nell'impresa!" concluse con uno stentato ottimismo "Torneremo sani e salvi!" nei suoi pensieri però non ne era completamente convinto.
Era notte fonda quando raggiunsero la fattoria, le luci erano ancora accese quando si fermarono davanti al portone, erano tutti in attesa del loro ritorno. Al loro arrivo uscirono per incontrarli, compresa la moglie delle vittime che si diresse subito in mezzo al loro cercando i suoi familiari.
Vedendo il viso dei ragazzi scoppiò a piangere sorretta prontamente da alcune persone. Il contadino che gli faceva da guida confermò l'accaduto.
Heilanon raccontò gli eventi alle persone riunite intorno a lui garantendo che quei razziatori goblin non avrebbero più dato fastidio.
La compagnia fu invitata a passare la notte alla fattoria, accettarono il fienile come riparo fino all'alba, spiegarono che intendevano partire con le prime luci per recuperare il tempo perso e, pensò Heilanon, per allontanarsi il più possibile dal disagio del loro fallimento.
La guida era seduta davanti ad un fuocherello per riscaldarsi dal fresco della sera. Giocherellava con un lungo bastoncino frantumando distratto un piccolo pezzo di brace acceso, i suoi pensieri andavano alla sua famiglia, la fattoria attaccata poteva essere la sua, e questo non lo poteva sopportarlo.
Udì dei passi venire nella sua direzione, spaventato si alzò in piedi di scatto con il bastoncino in mano impugnato per istinto come una spada senza rendersene conto.
Quando capì che erano i nostri compagni tirò un sospiro di sollievo. Illuminati dal fuoco la guida osservo i loro volti stranamente silenziosi, si rese conto della situazione ed evitò di chiedere conferma delle sue conclusioni.
Ognuno prese il suo cavallo senza una parola, la guida salì con il nano. Usarono il fuoco per accendere due torce per illuminare la via del ritorno. Heilanon cavalcava con passo lento alla testa del gruppo tenendo in mano una torcia. rifletteva su come annunciare la mera notizia, non riusciva a trovare le parole giuste convinto che la contadina non avrebbe retto al dolore. L'elfo non riusciva ad accettare l'esito della missione.
Merewyn e Crystall gli si affiancarono
"Stavamo pensando sulle probabilità di riuscita nella missione alla fortezza" chiese Crystall accarezzando la criniera del cavallo
"Non ne ho idea..." rispose Heilanon osservando distrattamente i residui di sangue di goblin sull'armatura sporca della ragazza "Dipende molto da come ci comporteremo" proseguì
"L'affiatamento e la preparazione sono cose che ci mancano" aggiunse Merewyn massaggiandosi il braccio sinistro, i dolori per lo sforzo con lo scudo cominciavano a farsi sentire. "Che ne pensi del paladino?" chiese a bassa voce guardando l'elfo in viso
"Sembra una buona spada, ma sa essere antipatico" rifletté.
Crystall confermo la preoccupazione
"Dovremo tenerlo d'occhio, troppo arrogante per i miei gusti".
"Il nano come si è comportato?" domandò l'elfo
"Non ho avuto possibilità di vederlo combattere, ma il coraggio lascia un po' a desiderare..." osservò Crystall
"Akar?" disse Merewyn
"Akar ha problemi con la sua magia, ma ce la mette tutta, non si perde d'animo e questo è importante, presto avrà più padronanza e ci sarà molto utile. comunque se non riuscirà a destreggiarla sufficientemente, se la cava bene anche con le mani" osservò sorridendo Heilanon "Riusciremo nell'impresa!" concluse con uno stentato ottimismo "Torneremo sani e salvi!" nei suoi pensieri però non ne era completamente convinto.
Era notte fonda quando raggiunsero la fattoria, le luci erano ancora accese quando si fermarono davanti al portone, erano tutti in attesa del loro ritorno. Al loro arrivo uscirono per incontrarli, compresa la moglie delle vittime che si diresse subito in mezzo al loro cercando i suoi familiari.
Vedendo il viso dei ragazzi scoppiò a piangere sorretta prontamente da alcune persone. Il contadino che gli faceva da guida confermò l'accaduto.
Heilanon raccontò gli eventi alle persone riunite intorno a lui garantendo che quei razziatori goblin non avrebbero più dato fastidio.
La compagnia fu invitata a passare la notte alla fattoria, accettarono il fienile come riparo fino all'alba, spiegarono che intendevano partire con le prime luci per recuperare il tempo perso e, pensò Heilanon, per allontanarsi il più possibile dal disagio del loro fallimento.


1 commenti:
buon inizio settimana
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