Ormai era sera quando raggiunsero le porte a sud della cittadina. I primi edifici che incontrarono, appena fuori dalle mura, fu una locanda sulla loro destra, ed una stalla per i cavalli sul lato sinistro della strada. Di fronte a loro il grande cancello sorvegliato da guardie armate divideva la strada dall'accesso sud della città. Di notte quell'enorme grata di ferro rimaneva chiusa per proteggere i cittadini da eventuali attacchi esterni. L'orario di chiusura era imminente, le persone che abitavano nelle zone limitrofe stavano uscendo per tornare ai propri domicili per la notte.
Il nostro gruppo decise di fermasi alla locanda ed aspettare l'indomani per fare un giro in città. Appena varcata la soglia un forte odore di spezie e di birra li assalì. Si guardarono intorno, il locale era pieno di gente: commercianti, artigiani, avventurieri tutti intenti a distrarsi dopo una dura giornata di lavoro.
Dal lato opposto della taverna, una voce echeggiò sopra le altre:
“Ecco i nobili che entrano nella umile dimora di eremiti!” Il tono beffardo era ovviamente rivolto a loro, enfatizzando i consunti e poveri indumenti usati. La battuta ebbe effetto facendo sorridere praticamente tutta la locanda. Il nano tirandosi su le maniche, prese la direzione del tavolo dove i burloni sedevano, ma venne fermato immediatamente dal resto del gruppo "Non creiamo altri problemi, già ne abbiamo abbastanza!" sussurrò l'elfo nell'orecchio. Il nano brontolò qualcosa riguardo ad un divertimento mancato ma obbedi.
"Quanto per un buon boccale di birra?" chiese il nano mentre si faceva spazio per arrivare al bancone, una gomitata su un fianco da Crystall affievolì l'entusiasmo del nano. "Non abbiamo molto denaro, è bene risparmiarlo per comprare indumenti decenti domani!" gli sussurrò.
Il nano incupito si corresse senza levare lo sguardo torvo dalla ragazza dai capelli corti."Oste, lascia stare la birra, mi è passata la sete"
"La birra la offriamo noi! Chiedo scusa per la battuta di prima del mio amico, ha superato di un paio di boccali il limite della ragione" un uomo con la tunica rossa da mago che aveva seguito con curiosità la conversazione si avvicinò a loro "Venite al nostro tavolo e raccontateci la vostra sventura, il vostro modo di fare non si addice ai vostri indumenti" indicò con un sorriso la direzione del tavolo dove un gruppo di avventurieri erano seduti a conversare.
Alle prime il nostro gruppetto rimase fermo in silenzio ma il nano, che di sete ne aveva molta, accettò volentieri "Per una birra si può fare" esclamò dirigendosi verso il tavolo pronto ad assaporare la deliziosa bevanda. Gli altri si guardarono l'uno con l'altro, ma alla fine lo seguirono in silenzio rimanendo in allerta per qualsiasi evenienza.
Il nostro gruppo decise di fermasi alla locanda ed aspettare l'indomani per fare un giro in città. Appena varcata la soglia un forte odore di spezie e di birra li assalì. Si guardarono intorno, il locale era pieno di gente: commercianti, artigiani, avventurieri tutti intenti a distrarsi dopo una dura giornata di lavoro.
Dal lato opposto della taverna, una voce echeggiò sopra le altre:
“Ecco i nobili che entrano nella umile dimora di eremiti!” Il tono beffardo era ovviamente rivolto a loro, enfatizzando i consunti e poveri indumenti usati. La battuta ebbe effetto facendo sorridere praticamente tutta la locanda. Il nano tirandosi su le maniche, prese la direzione del tavolo dove i burloni sedevano, ma venne fermato immediatamente dal resto del gruppo "Non creiamo altri problemi, già ne abbiamo abbastanza!" sussurrò l'elfo nell'orecchio. Il nano brontolò qualcosa riguardo ad un divertimento mancato ma obbedi.
Tutta la locanda osservò il gruppo mormorando tra loro, i quattro compagni fecero finta di nulla e si diressero verso il bancone centrale. Arrivati vicino all'enorme oste intento a riempire boccali gli fecero un cenno
"Spiacente ragazzi ma non facciamo elemosina qui!" esclamò il locandiere prima che aprissero bocca senza lasciare lo sguardo dai boccali spumeggianti di birra
"Siamo qui per passare la notte e per un pasto caldo; abbiamo i soldi" replicò l'elfo. L'oste si fermò dal suo lavoro e squadrò il gruppo uno per uno "Davvero? La camera comune per una notte ed il pasto per quattro persone viene 1 moneta d'oro! Siete sicuri di averla?" chiese incuriosito.
L'elfo aveva già in mano la moneta e la fece rotolare sul banco. L'oste guardo la moneta come se fosse la prima volta che ne vedeva una.
"Ok! La camera comune è di sopra, accomodatevi dove trovate posto, vi porterò qualcosa da mangiare appena pronto".
"Spiacente ragazzi ma non facciamo elemosina qui!" esclamò il locandiere prima che aprissero bocca senza lasciare lo sguardo dai boccali spumeggianti di birra
"Siamo qui per passare la notte e per un pasto caldo; abbiamo i soldi" replicò l'elfo. L'oste si fermò dal suo lavoro e squadrò il gruppo uno per uno "Davvero? La camera comune per una notte ed il pasto per quattro persone viene 1 moneta d'oro! Siete sicuri di averla?" chiese incuriosito.
L'elfo aveva già in mano la moneta e la fece rotolare sul banco. L'oste guardo la moneta come se fosse la prima volta che ne vedeva una.
"Ok! La camera comune è di sopra, accomodatevi dove trovate posto, vi porterò qualcosa da mangiare appena pronto".
"Quanto per un buon boccale di birra?" chiese il nano mentre si faceva spazio per arrivare al bancone, una gomitata su un fianco da Crystall affievolì l'entusiasmo del nano. "Non abbiamo molto denaro, è bene risparmiarlo per comprare indumenti decenti domani!" gli sussurrò.
Il nano incupito si corresse senza levare lo sguardo torvo dalla ragazza dai capelli corti."Oste, lascia stare la birra, mi è passata la sete"
"La birra la offriamo noi! Chiedo scusa per la battuta di prima del mio amico, ha superato di un paio di boccali il limite della ragione" un uomo con la tunica rossa da mago che aveva seguito con curiosità la conversazione si avvicinò a loro "Venite al nostro tavolo e raccontateci la vostra sventura, il vostro modo di fare non si addice ai vostri indumenti" indicò con un sorriso la direzione del tavolo dove un gruppo di avventurieri erano seduti a conversare.
Alle prime il nostro gruppetto rimase fermo in silenzio ma il nano, che di sete ne aveva molta, accettò volentieri "Per una birra si può fare" esclamò dirigendosi verso il tavolo pronto ad assaporare la deliziosa bevanda. Gli altri si guardarono l'uno con l'altro, ma alla fine lo seguirono in silenzio rimanendo in allerta per qualsiasi evenienza.