"Più o meno?" chiese perplesso il nano "Che vuol dire più o meno?" ringhiò, "Conosciamo solo 2 di voi, tu elfo e la donna dagli occhi verdi" rispose l'uomo misterioso
"Il nome dell'elfo è Heilanon, mentre quella della tua amica è Merewyn, voi due purtroppo non vi conosciamo". I ragazzi si guardarono pensierosi, a nessuno dei quattro erano familiari i nomi appena detti,
"Come fate a sapere i nostri nomi?" chiese sospettoso l'elfo,
“Non possiamo dirvi altro, ne va della vostra vita, saprete tutto a suo tempo!"
La donna dai capelli corti stava per dire qualcosa quando l'uomo misterioso continuò
“Ecco, prendete questi soldi per potervi procurare qualcosa da indossare, dirigetevi verso la cittadina, là troverete quello che vi serve".
"Quando sarete pronti, dirigetevi verso la città di Skuld. Li qualcuno vi potrà aiutare”
L'uomo con il mantello prese un sacchetto di monete dalla cintura, il mantello si apri abbastanza per far notare un pendaglio raffigurante un rapace, su di una foglia di edera in un cerchio d'oro. L'elfo incuriosito chiese riguardo al medaglione, ma l'individuo chiuse il mantello senza dire una parola e si allontanò.
"Addio e buona fortuna! Ci rivedremo ancora!”. salutò il misterioso uomo mentre raggiunsero il loro compagno mago.
Nello stesso momento l'individuo con il mantello mimetico ritornò, aveva un raffinato piccolo arco composito nero in mano ma stranamente non portava la faretra, fece un no con la testa e si riunì al gruppo, pronunciò una parola e quello strano arco magicamente si trasformò in un bastoncino nero lungo 30 cm. dopodiché uscirono dalla vista dietro la curva da dove erano venuti
"Che diavoleria magica è quella!" esclamò il nano con disprezzo; i nani non amavano la magia. La donna dai capelli corti corse verso i loro salvatori
"In che direzione è la citt..." non finì neanche la frase, si fermò; i misteriosi salvatori erano scomparsi.
L'elfo si avvicinò ai resti dei goblin per trovare qualcosa di utile ma gli unici oggetti rimasti erano 2 spade corte inutilizzabili, completamente fuse e deformate.
I giovani, straniti per l'evento, dopo essersi guardati negli occhi decisero di prendere il sentiero ed iniziarono la tortuosa discesa davanti a loro.
Una sensazione strana si insinuò nella testa della ragazza dai capelli corti rimasta un po' indietro dal gruppo, si voltò e vide in lontananza, sopra uno sperone di roccia, un vecchio con uno svolazzante mantello scuro intento ad osservarli, in una mano teneva un bastone con la punta ramificata con un oggetto legato nel mezzo. Corse verso gli altri chiamandoli, tutti si girarono e guardarono nella direzione che indicava, ma non c'era nessuno.
"Eppure vi assicuro che prima c'era un vecchio!" sospirò la ragazza delusa.
"Il nome dell'elfo è Heilanon, mentre quella della tua amica è Merewyn, voi due purtroppo non vi conosciamo". I ragazzi si guardarono pensierosi, a nessuno dei quattro erano familiari i nomi appena detti,
"Come fate a sapere i nostri nomi?" chiese sospettoso l'elfo,
“Non possiamo dirvi altro, ne va della vostra vita, saprete tutto a suo tempo!"
La donna dai capelli corti stava per dire qualcosa quando l'uomo misterioso continuò
“Ecco, prendete questi soldi per potervi procurare qualcosa da indossare, dirigetevi verso la cittadina, là troverete quello che vi serve".
"Quando sarete pronti, dirigetevi verso la città di Skuld. Li qualcuno vi potrà aiutare”
L'uomo con il mantello prese un sacchetto di monete dalla cintura, il mantello si apri abbastanza per far notare un pendaglio raffigurante un rapace, su di una foglia di edera in un cerchio d'oro. L'elfo incuriosito chiese riguardo al medaglione, ma l'individuo chiuse il mantello senza dire una parola e si allontanò.
"Addio e buona fortuna! Ci rivedremo ancora!”. salutò il misterioso uomo mentre raggiunsero il loro compagno mago.
Nello stesso momento l'individuo con il mantello mimetico ritornò, aveva un raffinato piccolo arco composito nero in mano ma stranamente non portava la faretra, fece un no con la testa e si riunì al gruppo, pronunciò una parola e quello strano arco magicamente si trasformò in un bastoncino nero lungo 30 cm. dopodiché uscirono dalla vista dietro la curva da dove erano venuti
"Che diavoleria magica è quella!" esclamò il nano con disprezzo; i nani non amavano la magia. La donna dai capelli corti corse verso i loro salvatori
"In che direzione è la citt..." non finì neanche la frase, si fermò; i misteriosi salvatori erano scomparsi.
L'elfo si avvicinò ai resti dei goblin per trovare qualcosa di utile ma gli unici oggetti rimasti erano 2 spade corte inutilizzabili, completamente fuse e deformate.
I giovani, straniti per l'evento, dopo essersi guardati negli occhi decisero di prendere il sentiero ed iniziarono la tortuosa discesa davanti a loro.
Una sensazione strana si insinuò nella testa della ragazza dai capelli corti rimasta un po' indietro dal gruppo, si voltò e vide in lontananza, sopra uno sperone di roccia, un vecchio con uno svolazzante mantello scuro intento ad osservarli, in una mano teneva un bastone con la punta ramificata con un oggetto legato nel mezzo. Corse verso gli altri chiamandoli, tutti si girarono e guardarono nella direzione che indicava, ma non c'era nessuno.
"Eppure vi assicuro che prima c'era un vecchio!" sospirò la ragazza delusa.
5 commenti:
cooooooooooooooooooooooooooomplimenti, complimentoni, complimentissimi....queste 'serpente' di donne però!!!
- kraven -
ciao. ok. mi piace. vado a scoprire chi era il vecchio. ho ancora mezz'ora di calma...
@anonimo
Grazie tante Kraven :)
@pupottina
Ti piacerebbe sapere chi è il vecchio?
Il vecchio è...
naaaaa... lo scoprirai più avanti... :D
Modifica testo, Ver. 1.0.2
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- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
Ver. 1.0.4
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