Tutto iniziò una mattina di tarda primavera, quando un giovane elfo si svegliò da uno strano torpore. Era relativamente giovane data la sua longeva età, assomigliava ad un ragazzo di 20 anni ma in realtà ne aveva almeno 110, era di carnagione pallida, capelli bianco argenteo e due grandi occhi verde oro, il suo fisico era snello ma robusto;
ed era nudo.
L'elfo si sentiva smarrito, la testa gli girava e non capiva cosa fosse successo prima di addormentarsi. Il posto non gli era familiare e, guardandosi intorno, si accorse che non era solo. Altri tre individui erano con lui, anche loro senza abiti, senza armi, senza attrezzatura. Due erano donne, e il terzo un nano.
Una di queste donne era una giovane di circa 20 anni, molto bella, carnagione abbronzata con capelli corti e neri. L'altra invece era di carnagione chiara, lunghi capelli neri altrettanto giovane, forse un paio di anni in più dell'altra ma anche lei molto affascinante per essere una donna umana.
Infine il nano con la sua classica corporatura bassa e tozza, aveva lunghi capelli rossi e una lunga e folta barba rossa che arrivava all'ombelico. Anche lui dava l'impressione di avere circa 30 anni che, per la longevità di un nano, corrispondevano all'incirca 120 anni.
Infine il nano con la sua classica corporatura bassa e tozza, aveva lunghi capelli rossi e una lunga e folta barba rossa che arrivava all'ombelico. Anche lui dava l'impressione di avere circa 30 anni che, per la longevità di un nano, corrispondevano all'incirca 120 anni.
L'elfo li osservava, gli erano estranei, ma a quanto pare erano incappati nella stessa sventura. Era preoccupato che avessero avuto la peggio ma anche in loro, come lui, non si distinguevano segni di lotta o ferite, e mentre pensava che fossero morti, iniziarono a muoversi e svegliarsi. Sembravano spaesati ed in preda a mal di testa, come lui del resto, quando ebbero la consapevolezza di essere nudi, tentarono di coprirsi ma poi con il tempo si resero conto che era inutile. Comportamento curioso per il basso senso di pudore, soprattutto nelle donne pensò.
Tutti si guardavano come se fosse la prima volta e, come l'elfo, erano in un posto sconosciuto. molto probabilmente qualcuno li aveva portati lì e derubati; ma chi sarà stato?
Ben presto si accorsero dell'incapacità di ricordare le proprie identità.
I 4 sventurati avevano perso la memoria, non ricordavano il proprio nome, la propria provenienza, la propria storia; si guardarono in silenzio per diversi minuti fino a quando la donna dai capelli lunghi parlò per primo:
"Chi siete voi? Che ci facciamo qui?"
"Non lo so, non ricordo niente..." disse l'altra ragazza.
"Devo aver dato fondo a troppa birra a quanto pare!" disse il nano.
L'elfo rimase in silenzio osservando i suoi compagni.
"Non lo so, non ricordo niente..." disse l'altra ragazza.
"Devo aver dato fondo a troppa birra a quanto pare!" disse il nano.
L'elfo rimase in silenzio osservando i suoi compagni.
Dei rumori giunsero da dei cespugli lontano un centinaio di metri da loro, preoccupati per il loro stato si avvicinarono fra di loro guardando in direzione del rumore, erano coscienti che nella loro situazione non potevano difendersi in modo efficiente. L'elfo e il nano guardarono in giro se c'era un luogo dove rifugiarsi, ma erano in trappola, Si trovavano in una radura circolare circondata di montagne a strapiombo, l'unica uscita era in direzione del rumore. Dopo qualche attimo i nostri 4 compagni compresero la causa del rumore.
Era un drappello di goblin, dal materiale che avevano in mano, probabilmente erano gli autori del furto della loro attrezzatura. Quando i goblin si resero conto che non erano morti come credevano, tirarono fuori i loro pugnali e con il ghigno sul muso fecero capire che l'errore sarebbe stato riparato in poco tempo.
Ma qualcosa li fermò.
Ma qualcosa li fermò.
6 commenti:
buongiorno caro.... hai deciso di darti alla letteratura stile Tolkjen? fai bene... la creatività serve...
sempre di editoria parliamo!!!
ti confesso anche non l'ho mai letto Tolkjen e ho visto solo "Il signore degli anelli".
poveretti i tuoi personaggi tutti nudi! chiedere un'anticipazione sul motivo che ha femato i goblin armati è inutile, vero?
ciao e alla prossima
Ma è ovvio che sotto ai suoi capelli lunghi la donna aveva nascosto un pugnale che i goblin (essendo uomini e poveri di fantasia e di pudore....loro.....)non avevano trovato e lei se ne servì uccidendo il loro capo (stupore,ammirazione e meraviglia invase gli ignari omuncoli) e facendoli quindi scappare nella grotta da dove erano usciti...... Tiè...
Ho trovato oggi casualmente il tuo blog, complimenti e in bocca al lupo! seguirò le imprese del tuo gruppo volentieri!!! Scusa ma che gioco/ ambientazione usate?
@kuduk
grazie per i complimenti ;)
Il Gioco è Dungeons & Dragons ver 3.5
Ambientato in Faerun, i paesaggi, luoghi e ambientazioni seguono, nei limiti del possibile, quella ufficiale.
buona lettura! :)
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