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sabato 13 settembre 2008

26 - Il casolare

Versione 1.0.4

"Accompagnaci alla tua fattoria, cercheremo di salvare i tuoi familiari" un sorriso di ringraziamento uscì dal quel viso martoriato dalle lacrime.
Mentre Merewyn, aiutata da Crystall, portava fuori la contadina Heilanon ed gli altri andarono a prendere i cavalli nella stalla di fronte.

Lo stalliere, un ragazzo giovane e magro, era concentrato a ferrare una giovane giumenta. Quando vide il mezzorco entrare si fermò dal suo lavoro, prese uno straccio sporco e pulendo le mani si avvicinò al gruppo.
"Buonasera, le vostre cavalcature sono state strigliate e preparate, per domani saranno pronte." disse sorridendo.
"Ci servono subito, sella i cavalli! Dobbiamo partire il prima possibile" disse duro Heilanon.
"Io aiutare stalliere" disse Akar, "Ti do una mano anch'io" aggiunse Aurion seguendolo. In brevissimo tempo tutti i cavalli erano pronti a partire.
Si trattavano di tre arabi bianchi, un enorme mustang pezzato ed un piccolo cavallo nero di razza Andalusa.

"Io non ci monto su questo coso!" disse il nano adirato "Io odio i cavalli!" sbuffò
"O prendi questo o vieni a piedi" lo intimò l'elfo. Il nano brontolo qualcosa riguardo all'incompatibilità tra i nani e questi animali.
Il cavallo bianco del paladino era già pronto in precedenza, attendeva con ansia il suo padrone. Salirono sui propri cavalli, anche se Grunt ebbe qualche difficoltà, la madre contadina fu fatta salire sul cavallo di Heilanon e quando furono pronti, partirono per la fattoria.

I ragazzi ebbero qualche dubbio sulla loro capacità di gestire il destriero ma si accorsero ben presto che cavalcare non era una novità prima di perdere la memoria, compreso il nano anche se il suo brontolio lo nascondeva.

La destinazione fu la casa dove vennero accolti la prima volta, ci volle un paio d'ore per raggiungerla. All'arrivo trovarono molte persone armate di attrezzi agresti venute in soccorso dei malcapitati. Quando videro i cavalieri armati con la donna, tirarono un respiro di sollievo. Heilanon e la contadina scesero da cavallo, alcuni uomini si avvicinarono e la fecero sedere su una vecchia panca di legno.

"Ma voi siete i ragazzi dell'altro giorno!" disse l'uomo della fattoria.
La donna seduta alzò la testa. non li aveva riconosciuti fino a quel momento. Heilanon le andò vicino e prendendole la mano la consolò sorridendo
"Sì, siamo noi. E' tempo di ricambiare il favore!".
"Abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi alla sua casa" chiese a voce alta alzando la testa.
"Vengo io! Conosco perfettamente la zona e sono un vecchio amico di suo marito" rispose un uomo brizzolato e robusto. Salì sul cavallo insieme all'elfo e partirono subito verso la loro casa al galoppo.

Il primo combattimento era imminente, non sapevano se erano preparati sufficientemente per tale l'impresa, ma sapevano che se non ce la mettevano tutta, la loro vita sarebbe stata breve.
Il tramonto era ormai vicino quando arrivarono alla casa attaccata, davanti a loro si ergeva un piccolo casolare con una finestra fracassata e il portone aperto.

"Rimani qui con i cavalli" ordinò l'elfo alla loro guida
"Ma non avvicinarti al mio, è pericoloso!" avvertì Aurion. Legarono i cavalli ad una staccionata lontana, lasciarono in custodia i loro zaini, poi si avvicinarono con circospezione con armi in pugno. Silenziosamente Aurion fece cenno all'adepta di andare con lui a perlustrare il retro della casa, Crystall si unì a loro mentre l'elfo ed il nano si avvicinarono verso la porta principale tenendosi nascosti il più possibile.

Akar osservò perplesso i movimenti lenti e silenziosi dei suoi compagni, lui non era una persona paziente e non era incline a nascondersi. Li guardò ancora, fece una smorfia e si diresse direttamente verso l'entrata con il suo bastone senza tanti preamboli. L'elfo ed il nano cercarono di fermarlo, ma fu vano.

L'enorme stregone varcò l'entrata, tutto era distrutto, mobili, oggetti, tavoli, un silenzio di morte aleggiava nell'aria. Gli altri due erano dietro le sue spalle. dettero una fugace occhiata, e si misero a cercare nelle varie stanze.

Akar si fece strada tra i resti della cucina, si guardò intorno in cerca di qualche indizio, ma trovo solo rottami. Non erano resti di un combattimento, ma solo una devastazione inutile e senza senso. Tornò verso l'entrata e trovò Grunt alla porta, anche lui di ritorno dalla perlustrazione. Il segno negativo con la testa indicò l'esito della sua ricerca.
"Venite quassù!, ho trovato qualcosa." disse sottovoce l'elfo.

Entrambi salirono verso la direzione indicata da Heilanon, Erano in una camera, tracce si sangue sparse per la stanza indicavano una colluttazione, La finestra era rotta, vi si avvicinarono e guardarono giù. Videro un corpo con un forcone infilato nella schiena, inginocchiata su di lui c'era l'adepta; il nano fece un fischio per richiamare l'attenzione di Merewyn, lei guardò su e li vide, il segno con la testa indicò che era morto.

Scesero le scale per andarle incontro, sul posto guardarono Merewyn coprire quel corpo con un telo trovato li vicino.
"E' morto da diverse ore" Il viso della donna dai capelli lunghi era freddo e scuro, dagli occhi della ragazza traspariva una certa malinconia comune a chi di morti ne vedeva spesso, e lei ne era ormai consapevole. L'elfo voleva dire qualcosa, ma preferì rimandare alla fine della ricerca.
"Avete trovato il figlio? In casa non c'è" chiese pensieroso Heilanon
"Può darsi che sia nei dintorni, ma ho un brutto presentimento" rispose l'adepta
"Crystall ed Aurion?" chiese il nano
"Siamo qui! Venite!" rispose dietro la casa

Crystall era inginocchiata, concentrata ed osservare il terreno, mentre il paladino completò la ricerca intorno all'edificio
"Sono passati di qui, piccole orme e tracce di sangue fresco vanno in quella direzione" Crystall indicava la direzione con la mano
"Andiamo a prendere quei maledetti assassini, prima che facciano altro danno!" ringhio Heilanon

1 commenti:

Pupottina ha detto...

ciao
buon weekend