Immagini di combattimenti si formarono nella sua mente. vedeva una donna con una corazza di piastre una spada fiammeggiante ed uno scudo che emetteva un leggero bagliore bluastro: tutti avevano un drago stampato sopra oltre al simbolo del tempio. ma le immagini più ricorrenti erano di feriti che chiedevano aiuto e lei che dava assistenza. Era tutta la notte che queste immagini le tormentavano la mente.
Sentì una mano toccargli il braccio, girandosi verso la sua compagna notò che la osservava con aria perplessa "Tutto bene?" chiese preoccupata Crystall"Io conosco quel simbolo, devo avere qualcosa a che fare con questa religione" Crystall sospirò quel tempio la metteva a disagio: "Pensi che tu fossi una chierica?" chiese Crystall "...o una paladina..." rispose Merewyn indicando due soggetti che parlavano tra due colonne del tempio"
Erano due uomini in armatura bianca decorata con un mantello azzurro, uno aveva passato la mezza età, mentre l'altro era molto giovane, dalle decorazioni si poteva intuire che uno era il maestro e l'altro l'allievo. Crystall arrivò al colonnato, osservò con interesse la struttura di fronte a lei, era pieno di bassorilievi di paladini a cavallo e di chierici intenti a combattere e curare. Quando si girò verso Merewyn non era più con lei, stava andando verso 2 cavalli bianchi fermi davanti all'entrata. Anche i paladini videro la scena e allarmati corsero verso Merewyn.
"Attenzione signorina! Non tocchi i cavalli sono pericol..." non finì la frase. Merewyn stava accarezzando il muso di uno dei due cavalli e gli animali sembravano accettarla con piacere. I paladini smisero di correre e si avvicinarono a Merewyn, li guardava perplessa mentre accarezzava il collo del cavallo. "Signorina lei non sa che rischio ha corso! Questi sono cavalli da guerra, e non si sono mai fatti toccare da nessuno... fino ad oggi"
"Eppure mi sembrano così docili" disse spensierata la ragazza continuando ad accarezzare il muso. Merewyn non capì l'avvertimento, sapeva che non l'avrebbero attaccata ma non si rese conto il perché. La sua compagna aveva seguito tutta la scena, si avvicinò anche lei, quando fu ad un passo dai cavalli questi fecero vedere i denti e cominciarono a scalpitare.
Crystall si spaventò e indietreggiò "Merewyn vieni via, dobbiamo entrare al tempio!" disse nervosamente. Merewyn annui e la seguì salutando con la mano i due paladini, loro risposero con un inchino verso le ragazze. Passarono il portone principale del tempio, una grande sala in marmo si presentò ai loro occhi, All' interno molta gente in armatura ed in tunica bianca brulicava tra le colonne che sorreggevano la volta. Camminando all'interno della sala, molti affreschi si presentarono ai loro occhi
Un uomo con un saio si avvicinò a loro: "Benvenuti nel tempio di Lathander figliuole" Crystall senza voltare lo sguardo da Merewyn completamente distratta dai dipinti "Siamo qui per chiedervi aiuto signore"
"Mi chiamo Mattyas sono un adepto del tempio, e sono qui a vostro servizio, in cosa posso esservi utile?" "Abbiamo un problema delicato... abbiamo perso la memoria, e non sappiamo chi siamo, abbiamo bisogno del vostro aiuto"
"Uhm... memoria avete detto, vediamo cosa possiamo fare, venite con me" disse l'adepto. Le portò nel lato ovest dell'edificio dove c'erano delle panche di legno davanti ad un grande porta. "Questi sono i locali del nostro Gran Sacerdote attendete qui mentre lo cerco".
Merewyn era ancora persa nel guardare gli affreschi, ma quello che le meravigliava non era esattamente l'arte del posto, ma la sensazione di benessere e di tranquillità che le dava, era più una cosa spirituale che visiva.
"Cosa vuol dire che quest'ascia costa 150 Monete d'oro?" disse il nano meravigliato.
"Vuol dire che non te la puoi permettere mastro nano!" affermò svogliato il fabbro intento a forgiare una spada
"Non posso farci niente se non hai i soldi per comprarla, è la migliore ascia del negozio" disse continuando a battere sul ferro rovente
"Io devo comprare qualcosa per combattere!" riprese il nano adirato "Io ho 25 monete d'oro e devo comprarmi un'armatura e un arma!"
"Ho i miei dubbi sulla tua riuscita" rise il fabbro raffreddando il ferro modellato
"Non avete proprio niente per me che possa andare bene con questi soldi?"
"....forse si" rifletté il fabbro, "dovrei avere un vecchia armatura di maglie e un ascia da qualche parte".
"Davvero?" disse speranzoso il nano
"Credo di si, aspetta un attimo" Il fabbro si guardò intorno, vide un vecchio baule e lo aprì; all'interno c'erano vecchie armi, ed oggetti vari,
rovistò un po' e soddisfatto tirò fuori una vecchia ascia un po' arrugginita.
"Mastro nano, dovrai lavorarci un po' ma non è una cattiva arma" rifletté il fabbro osservandola.
"Affare fatto!" rispose soddisfatto Grunt
"Ora ti porto l'armatura di Darkang tanto a lui non serve più"
"Per quale ragione non gli serve più?" chiese curioso
"E' a riposare nel cimitero cittadino da più di un anno, non credo che se la prenderà a male se te la vendo" rispose il fabbro col ghigno.
"Ah... capisco..." concluse perplesso il nano.
Sentì una mano toccargli il braccio, girandosi verso la sua compagna notò che la osservava con aria perplessa "Tutto bene?" chiese preoccupata Crystall"Io conosco quel simbolo, devo avere qualcosa a che fare con questa religione" Crystall sospirò quel tempio la metteva a disagio: "Pensi che tu fossi una chierica?" chiese Crystall "...o una paladina..." rispose Merewyn indicando due soggetti che parlavano tra due colonne del tempio"
Erano due uomini in armatura bianca decorata con un mantello azzurro, uno aveva passato la mezza età, mentre l'altro era molto giovane, dalle decorazioni si poteva intuire che uno era il maestro e l'altro l'allievo. Crystall arrivò al colonnato, osservò con interesse la struttura di fronte a lei, era pieno di bassorilievi di paladini a cavallo e di chierici intenti a combattere e curare. Quando si girò verso Merewyn non era più con lei, stava andando verso 2 cavalli bianchi fermi davanti all'entrata. Anche i paladini videro la scena e allarmati corsero verso Merewyn.
"Attenzione signorina! Non tocchi i cavalli sono pericol..." non finì la frase. Merewyn stava accarezzando il muso di uno dei due cavalli e gli animali sembravano accettarla con piacere. I paladini smisero di correre e si avvicinarono a Merewyn, li guardava perplessa mentre accarezzava il collo del cavallo. "Signorina lei non sa che rischio ha corso! Questi sono cavalli da guerra, e non si sono mai fatti toccare da nessuno... fino ad oggi"
"Eppure mi sembrano così docili" disse spensierata la ragazza continuando ad accarezzare il muso. Merewyn non capì l'avvertimento, sapeva che non l'avrebbero attaccata ma non si rese conto il perché. La sua compagna aveva seguito tutta la scena, si avvicinò anche lei, quando fu ad un passo dai cavalli questi fecero vedere i denti e cominciarono a scalpitare.
Crystall si spaventò e indietreggiò "Merewyn vieni via, dobbiamo entrare al tempio!" disse nervosamente. Merewyn annui e la seguì salutando con la mano i due paladini, loro risposero con un inchino verso le ragazze. Passarono il portone principale del tempio, una grande sala in marmo si presentò ai loro occhi, All' interno molta gente in armatura ed in tunica bianca brulicava tra le colonne che sorreggevano la volta. Camminando all'interno della sala, molti affreschi si presentarono ai loro occhi
Un uomo con un saio si avvicinò a loro: "Benvenuti nel tempio di Lathander figliuole" Crystall senza voltare lo sguardo da Merewyn completamente distratta dai dipinti "Siamo qui per chiedervi aiuto signore"
"Mi chiamo Mattyas sono un adepto del tempio, e sono qui a vostro servizio, in cosa posso esservi utile?" "Abbiamo un problema delicato... abbiamo perso la memoria, e non sappiamo chi siamo, abbiamo bisogno del vostro aiuto"
"Uhm... memoria avete detto, vediamo cosa possiamo fare, venite con me" disse l'adepto. Le portò nel lato ovest dell'edificio dove c'erano delle panche di legno davanti ad un grande porta. "Questi sono i locali del nostro Gran Sacerdote attendete qui mentre lo cerco".
Merewyn era ancora persa nel guardare gli affreschi, ma quello che le meravigliava non era esattamente l'arte del posto, ma la sensazione di benessere e di tranquillità che le dava, era più una cosa spirituale che visiva.
"Cosa vuol dire che quest'ascia costa 150 Monete d'oro?" disse il nano meravigliato.
"Vuol dire che non te la puoi permettere mastro nano!" affermò svogliato il fabbro intento a forgiare una spada
"Non posso farci niente se non hai i soldi per comprarla, è la migliore ascia del negozio" disse continuando a battere sul ferro rovente
"Io devo comprare qualcosa per combattere!" riprese il nano adirato "Io ho 25 monete d'oro e devo comprarmi un'armatura e un arma!"
"Ho i miei dubbi sulla tua riuscita" rise il fabbro raffreddando il ferro modellato
"Non avete proprio niente per me che possa andare bene con questi soldi?"
"....forse si" rifletté il fabbro, "dovrei avere un vecchia armatura di maglie e un ascia da qualche parte".
"Davvero?" disse speranzoso il nano
"Credo di si, aspetta un attimo" Il fabbro si guardò intorno, vide un vecchio baule e lo aprì; all'interno c'erano vecchie armi, ed oggetti vari,
rovistò un po' e soddisfatto tirò fuori una vecchia ascia un po' arrugginita.
"Mastro nano, dovrai lavorarci un po' ma non è una cattiva arma" rifletté il fabbro osservandola.
"Affare fatto!" rispose soddisfatto Grunt
"Ora ti porto l'armatura di Darkang tanto a lui non serve più"
"Per quale ragione non gli serve più?" chiese curioso
"E' a riposare nel cimitero cittadino da più di un anno, non credo che se la prenderà a male se te la vendo" rispose il fabbro col ghigno.
"Ah... capisco..." concluse perplesso il nano.
1 commento:
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- Correzione punteggiatura
- Inserito nuove parti del racconto
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