L'elfo ed il nano erano ormai giunti alla locanda, entrando videro Crystall bersi una pinta di birra, con lo sguardo perso nel vuoto.
"Meno male che non si doveva spendere i soldi per birre" brontolò il nano
L'elfo lo squadrò arrabbiato
"Tu sei l'unico che non ha diritto di parlare di spese folli! Ti lascerei in mezzo la strada a mangiare topi!" Il nano mugugnò qualcosa di poco gentile sulle parentele degli elfi, ma Heilanon non gli badò.
Quando si avvicinarono al tavolo la ragazza alzò lo sguardo
"Come è andata a voi?" Crystall osservò l'acquisto del nano e riuscì a malapena a trattenere una risata.
"Ottima armatura mastro nano!" osservò in modo ironico. Il nano ferito nell'orgoglio gli fece una smorfia e si mise a sedere
"Dov'è Merewyn?" chiese l'elfo
"E' rimasta al tempio in città, Pensa di essere una religiosa" rispose sarcastica.
"Una chierica?" replicò l'elfo meravigliato
"Già... o una paladina..." sussurrò lei guardando il suo boccale di birra
"Il nostro smilzo si crede un bardo!" disse ironicamente il nano chiedendo una birra all'oste Crystall osservò l'elfo guardandolo negli occhi
"Veramente?"
"Non lo so ancora, dopo il tramonto andrò a vedere se effettivamente sono bravo, in qualche modo dobbiamo pur trovare qualcosa per sostentarci". La ragazza era immersa nei suoi pensieri fissando il boccale che rigirava fra le sue sottili dita
"Un elfo bardo, una chierica e un nano in armatura... ed io?" disse sommessamente concentrata sul boccale
"Tu cosa?" chiese Heilanon
"Cosa? Ehmm no... niente..." si scusò Crystall imbarazzata, non credeva di averlo detto ad alta voce.
In quel momento entrò Merewyn nella locanda. Era in tunica bianca, con un mantello verde scuro con il copricapo abbassato aveva i capelli raccolti in una lunga coda, così ripulita e curata faceva invidia. Il mantello era fermato al collo da una spilla che raffigurava lo stesso stemma che portava il mago Melenir il giorno prima.
Tutti i viandanti nella locanda si girarono per vederla, e si inchinavano al suo passaggio come era abitudine quando entrava una adepta del tempio,
anche l'oste che il giorno prima non gli avrebbe dato peso, rimase a bocca aperta.
"Salve ragazzi!" disse con un sorriso Merewyn avvicinandosi al tavolo
"Meno male che non si doveva spendere i soldi per birre" brontolò il nano
L'elfo lo squadrò arrabbiato
"Tu sei l'unico che non ha diritto di parlare di spese folli! Ti lascerei in mezzo la strada a mangiare topi!" Il nano mugugnò qualcosa di poco gentile sulle parentele degli elfi, ma Heilanon non gli badò.
Quando si avvicinarono al tavolo la ragazza alzò lo sguardo
"Come è andata a voi?" Crystall osservò l'acquisto del nano e riuscì a malapena a trattenere una risata.
"Ottima armatura mastro nano!" osservò in modo ironico. Il nano ferito nell'orgoglio gli fece una smorfia e si mise a sedere
"Dov'è Merewyn?" chiese l'elfo
"E' rimasta al tempio in città, Pensa di essere una religiosa" rispose sarcastica.
"Una chierica?" replicò l'elfo meravigliato
"Già... o una paladina..." sussurrò lei guardando il suo boccale di birra
"Il nostro smilzo si crede un bardo!" disse ironicamente il nano chiedendo una birra all'oste Crystall osservò l'elfo guardandolo negli occhi
"Veramente?"
"Non lo so ancora, dopo il tramonto andrò a vedere se effettivamente sono bravo, in qualche modo dobbiamo pur trovare qualcosa per sostentarci". La ragazza era immersa nei suoi pensieri fissando il boccale che rigirava fra le sue sottili dita
"Un elfo bardo, una chierica e un nano in armatura... ed io?" disse sommessamente concentrata sul boccale
"Tu cosa?" chiese Heilanon
"Cosa? Ehmm no... niente..." si scusò Crystall imbarazzata, non credeva di averlo detto ad alta voce.
In quel momento entrò Merewyn nella locanda. Era in tunica bianca, con un mantello verde scuro con il copricapo abbassato aveva i capelli raccolti in una lunga coda, così ripulita e curata faceva invidia. Il mantello era fermato al collo da una spilla che raffigurava lo stesso stemma che portava il mago Melenir il giorno prima.
Tutti i viandanti nella locanda si girarono per vederla, e si inchinavano al suo passaggio come era abitudine quando entrava una adepta del tempio,
anche l'oste che il giorno prima non gli avrebbe dato peso, rimase a bocca aperta.
"Salve ragazzi!" disse con un sorriso Merewyn avvicinandosi al tavolo
2 commenti:
Modifica testo, Ver. 1.0.2
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
Modifica testo, Ver. 1.0.4
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
- Inserito nuove parti del racconto
Posta un commento