Crystall guardò la sua amica e poi se stessa, riusci a trattenere a stento le lacrime. Si sentiva inutile in quel posto, con lei davanti. Merewyn si sedette accanto al nano anche lui rimasto a bocca aperta
"Come è andata a voi ragazzi?" chiese
"Qui abbiamo un bardo, un guerriero ed io ancora non so... e a te come è andata?" disse Crystall stentando un sorriso
"Dicono che potrei essere stata una chierica, il Gran Sacerdote dice che ho grandi potenzialità, ma che devo fare pratica, mi hanno chiesto di rimanere al tempio anche nei prossimi giorni, è il Gran Sacerdote in persona che mi istruisce sui poteri divini"
"Mi ha anche chiesto di dirvi che bisognerà aspettare domani per la pozione, ha preso a cuore il nostro problema, sono sicura che farà di tutto per aiutarci".
L'elfo ed il nano guardarono Merewyn e poi Crystall.
"Scusate, non ho avuto il tempo di dirvelo; al tempio forse possono farci ritornare la memoria, doveva essere per stasera ma a quanto pare bisogna aspettare ancora un po'" la ragazza era in evidente disagio.
"Che simbolo è quello che porti sul mantello?" chiese curioso il nano.
"Il sacerdote mi ha spiegato che si tratta dello stemma di Thay, la regione cui fa parte questa città"
Merewyn raccontò la storia della regione, del sistema politico e delle città dei dintorni, il gruppo ascoltò con un certo interesse anche durante la cena, ogni informazione era utile per far affiorare i loro ricordi. Finito il pasto l'elfo informò che doveva recarsi in città per la sua nuova professione. così lasciò il gruppo nei suoi discorsi e se ne andò.
Uscito dalla taverna si accorse che il cancello era chiuso, aveva dimenticato che la sera non si può entrare. L'elfo arrabbiato con se stesso per il grave errore commesso non si perse d'animo, si avvicinò ugualmente.
Senza la confusione del giorno si poteva ammirare ia grande inferriata in tutta la sua grandezza, Era alto più di 7 metri, ai lati c'erano due guardiole con 2 cancelli più piccoli dove erano appostate 2 sentinelle armate di alabarda. Sopra il cancello si udiva altre guardie di ronda nascosti da grandi merli.
Era ormai arrivato ad una decina di metri quando gli intimarono l'altolà abbassando le alabarde nella sua direzione.
"Straniero! Fermo dove sei, non avvicinarti o morirai!" gli ordinò una guardia.
"Scusate, ma devo entrare!"
"Straniero, il cancello è chiuso tornate domani!" la guardia cominciò ad innervosirsi
Anche l'elfo si stava agitando, conosceva il rischio che correva, sopra il muro udì alcuni movimenti, molto probabilmente altre guardie lo tenevano d'occhio.
"Vi prego! devo entrare! Non sono armato né pericoloso!" disse disperato l'elfo
"Vattene straniero o dobbiamo prendere provvedimenti!"
"Che succede guardia!" Una voce dall'interno del cancello lo fece scattare sull'attenti.
"Tenente, uno straniero chiede di entrare" disse la guardia
"Straniero, torna domani!" ordino la voce
"Devo recarmi all'interno della città"
"Che affari dovete fare di così importante a quest'ora della sera?"
"Devo incontrare... un halfling... di nome... di nome..." Heilanon cercava di ricordare il nome che aveva detto il mago...
"Un halfling? di notte?" chiede sospettoso il tenente
"Di nome... Bragg! si L'halfling Bragg il bardo!" rispose l'elfo sollevato per averlo ricordato. Le guardie si guardarono tra loro. L'ufficiale non disse niente per qualche istante si avvicinò al cancello per vederlo meglio, una torcia lo illuminò facendo risaltare le decorazioni della sua armatura metallica.
"Torna domani, non è possibile entrare la notte! Se non te ne andrai, non vedrai l'alba di domani" intimò in modo deciso, poi scomparve nell'ombra. Tra i merli sopra il cancello, si udirono caricare alcune balestre.
L'elfo, ormai rassegnato ritornò lentamente alla locanda, il gruppetto ancora parlottava quando lo videro rientrare abbattuto.
"Heilanon! Che e successo?"
"Il cancello... è chiuso, non mi hanno fatto entrare" disse rammaricato l'elfo
"Non preoccuparti, ci andrai domani!" tentò di consolarlo Merewyn.
L'elfo non disse niente e si diresse verso le scale che portavano verso il dormitorio comune.
Il nano e Crystall rimasero in silenzio, l'adepta lo guardò salire le scale e sentì un po di dispiacere per lui.
"Come è andata a voi ragazzi?" chiese
"Qui abbiamo un bardo, un guerriero ed io ancora non so... e a te come è andata?" disse Crystall stentando un sorriso
"Dicono che potrei essere stata una chierica, il Gran Sacerdote dice che ho grandi potenzialità, ma che devo fare pratica, mi hanno chiesto di rimanere al tempio anche nei prossimi giorni, è il Gran Sacerdote in persona che mi istruisce sui poteri divini"
"Mi ha anche chiesto di dirvi che bisognerà aspettare domani per la pozione, ha preso a cuore il nostro problema, sono sicura che farà di tutto per aiutarci".
L'elfo ed il nano guardarono Merewyn e poi Crystall.
"Scusate, non ho avuto il tempo di dirvelo; al tempio forse possono farci ritornare la memoria, doveva essere per stasera ma a quanto pare bisogna aspettare ancora un po'" la ragazza era in evidente disagio.
"Che simbolo è quello che porti sul mantello?" chiese curioso il nano.
"Il sacerdote mi ha spiegato che si tratta dello stemma di Thay, la regione cui fa parte questa città"
Merewyn raccontò la storia della regione, del sistema politico e delle città dei dintorni, il gruppo ascoltò con un certo interesse anche durante la cena, ogni informazione era utile per far affiorare i loro ricordi. Finito il pasto l'elfo informò che doveva recarsi in città per la sua nuova professione. così lasciò il gruppo nei suoi discorsi e se ne andò.
Uscito dalla taverna si accorse che il cancello era chiuso, aveva dimenticato che la sera non si può entrare. L'elfo arrabbiato con se stesso per il grave errore commesso non si perse d'animo, si avvicinò ugualmente.
Senza la confusione del giorno si poteva ammirare ia grande inferriata in tutta la sua grandezza, Era alto più di 7 metri, ai lati c'erano due guardiole con 2 cancelli più piccoli dove erano appostate 2 sentinelle armate di alabarda. Sopra il cancello si udiva altre guardie di ronda nascosti da grandi merli.
Era ormai arrivato ad una decina di metri quando gli intimarono l'altolà abbassando le alabarde nella sua direzione.
"Straniero! Fermo dove sei, non avvicinarti o morirai!" gli ordinò una guardia.
"Scusate, ma devo entrare!"
"Straniero, il cancello è chiuso tornate domani!" la guardia cominciò ad innervosirsi
Anche l'elfo si stava agitando, conosceva il rischio che correva, sopra il muro udì alcuni movimenti, molto probabilmente altre guardie lo tenevano d'occhio.
"Vi prego! devo entrare! Non sono armato né pericoloso!" disse disperato l'elfo
"Vattene straniero o dobbiamo prendere provvedimenti!"
"Che succede guardia!" Una voce dall'interno del cancello lo fece scattare sull'attenti.
"Tenente, uno straniero chiede di entrare" disse la guardia
"Straniero, torna domani!" ordino la voce
"Devo recarmi all'interno della città"
"Che affari dovete fare di così importante a quest'ora della sera?"
"Devo incontrare... un halfling... di nome... di nome..." Heilanon cercava di ricordare il nome che aveva detto il mago...
"Un halfling? di notte?" chiede sospettoso il tenente
"Di nome... Bragg! si L'halfling Bragg il bardo!" rispose l'elfo sollevato per averlo ricordato. Le guardie si guardarono tra loro. L'ufficiale non disse niente per qualche istante si avvicinò al cancello per vederlo meglio, una torcia lo illuminò facendo risaltare le decorazioni della sua armatura metallica.
"Torna domani, non è possibile entrare la notte! Se non te ne andrai, non vedrai l'alba di domani" intimò in modo deciso, poi scomparve nell'ombra. Tra i merli sopra il cancello, si udirono caricare alcune balestre.
L'elfo, ormai rassegnato ritornò lentamente alla locanda, il gruppetto ancora parlottava quando lo videro rientrare abbattuto.
"Heilanon! Che e successo?"
"Il cancello... è chiuso, non mi hanno fatto entrare" disse rammaricato l'elfo
"Non preoccuparti, ci andrai domani!" tentò di consolarlo Merewyn.
L'elfo non disse niente e si diresse verso le scale che portavano verso il dormitorio comune.
Il nano e Crystall rimasero in silenzio, l'adepta lo guardò salire le scale e sentì un po di dispiacere per lui.
4 commenti:
ormai i tuoi poersonaggi hanno una vita propria. procede sempre meglio questa storia!
buona domenica
Grazie Pupetta ;)
Più andrà avanti e più noterai le personalità di ognuno :)
Ricorda che se qualcosa non ti torna o non è coerente fammelo sapere!!
Modifica testo, Ver. 1.0.2
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
Modifica testo, Ver. 1.0.4
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
- Inserito nuove parti del racconto
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