Versione 1.0.4
Il fabbro tornò nel suo negozio, vide i ragazzi con indosso le armature e le armi brandite per studiarne il bilanciamento. I due sorrisero in segno di gratitudine per l'ottimo equipaggiamento offerto, ma lui neanche li guardò,
il suo sguardo cupo era tutto concentrato sulla ragazza che di nuovo si sentì in imbarazzo. Fece una smorfia e si diresse nel retrobottega; I ragazzi si guardarono di nuovo.
Torno dopo pochi minuti con un armatura in pelle e due stivali dello stesso colore.
"Dietro l'incudine c'è una stanza, provala se ti sta bene" disse secco il fabbro
Crystall prese l'armatura e andò verso la stanza in silenzio
"Bellissime armi, complimenti mastro fabbro!" disse soddisfatto il nano
Il fabbro fece un grugnito e si mise a preparare un nuovo zaino.
Entrò in quel momento il mago con il suo assistente, osservò soddisfatto i suoi ragazzi in armatura
"Bene bene, ora si che sembrate due avventurieri validi!" disse scherzando Murlog. Un grugnito si udì dietro uno scaffale, il mago sorrise
"Come mi sta?" chiese la ragazza uscendo dalla stanza. Tutti, compreso il mago ed il fabbro, si fermarono ad ammirarla, era meravigliosa
Un corpetto leggero di pelle con una scollatura mozzafiato ed i pantaloni aderenti lasciavano poco all'immaginazione, la rendeva stupenda: perfetta per lei.
Era di un verde scuro, dietro aveva un leggerissimo doppio mantello nero che gli svolazzava camminando, rendendola ancora più seducente. Il fabbro, con fatica, distolse lo sguardo e portò alla ragazza lo zaino e le armi.
Lasciato lo zaino il fabbro gli porse tre armi, una spada lunga, uno stiletto ed un pugnale tutti in perfetto stato. Crystall infoderò la spada a sinistra, il pugnale nel suo posto a destra, ma non sapeva dove mettere lo stiletto. Il fabbro spazientito
"Nello stivale! Va messo nello stivale sinistro! C'è una fessura all'interno proprio apposta per quell'arma!" Crystall rossa in viso, trovò la sua posizione, era tatticamente utile e facile ad estrarlo in caso di bisogno.
Il fabbro gli porse infine un arco corto con faretra e lo zaino uguale a quelli dei suoi compagni
Heilanon guardò il mago
"Come faremo a pagare tutta questa attrezzatura? Non abbiamo soldi" disse dubbioso
"Non preoccupatevi, nel posto dove andrete, troverete di sicuro qualche piccolo tesoro, ripagherete l'equipaggiamento con quello. E per sicurezza che non facciate i furbi non facendovi rivedere, verrà con voi il mio assistente"
"Cooosa?!?" esclamò esterrefatto il mezzorco
"Si Akar, è ora che tu faccia un po' di pratica di magia, questo è il momento adatto, sarai utile a loro e sarai utile a me tenendoli d'occhio" disse sorridendo il mago
L'apprendista non sapeva cosa dire, non sapeva se essere felice o triste, era passato molto tempo dall'ultima volta che uscì dalla città. I ragazzi si guardarono, due braccia in più sarebbero servite, soprattutto se le braccia era di un grosso e possente mezzorco.
In quel momento una ragazza in armatura entro nel negozio.
"C'è ancora posto per una adepta di Lathander?" disse sorridendo insicura sulla risposta. Ci fu una serie di sguardi di meraviglia, Merewyn era in un armatura di maglia bianca, con un lungo mantello verde, a fianco aveva una mazza ferrata e uno scudo bianco di metallo con lo stemma di Lathander inciso sopra, dalla schiena spuntava una piccola balestra di metallo.
Il gruppo sorrise,
"Non potevamo partire senza di te" affermo felice l'elfo
Merewyn rimase colpita dall'abbigliamento dei suoi compagni soprattutto dalla sua amica dai capelli corti. Crystall stentava a trattenere le lacrime "Sapevo che non ci avresti lasciati", desiderava abbracciarla ma si trattenne dal farlo.
Il mago ed il fabbro si scambiarono uno sguardo d'intesa
"Qual'è la nostra missione? Cosa dobbiamo trovare?" chiese infine l'elfo
"Circa 500 anni fa una fortezza cadde nelle viscere della terra a causa un grande terremoto, fu tenuta intera magicamente mentre sprofondava tra le rocce. La fortezza fu lasciata a se stessa dopo qualche decennio, e non sappiamo che esseri ci siano dentro"
"So solo che nelle profondità della fortezza c'è un albero che produce frutti magici una volta ogni 6 mesi e a me interessa quel frutto.
La leggenda dice che ogni solstizio dà i frutti, tra 2 settimane è il giorno di raccolta. Lo riconoscerete perché è strano, può avere 2 tipi di colori, bianco o rosso scarlatto, dipende da quando viene raccolto"
"C'è un paese a nord, a due giorni da qui, si chiama Greenhill, là troverete ulteriori informazioni. Sono pronti per voi 5 cavalli, vi aspettano alla stalla fuori dal cancello sud, il mio assistente vi incontrerà nel pomeriggio alla locanda di fronte"
"State attenti! Il pericolo è molto alto!" concluse il mago
"Faremo del nostro meglio!" rispose Heilanon
Il mago fece un cenno di assenso, salutò il gruppo e ritornò nel suo negozio con il suo assistente ancora incredulo.
Il fabbro tornò nel suo negozio, vide i ragazzi con indosso le armature e le armi brandite per studiarne il bilanciamento. I due sorrisero in segno di gratitudine per l'ottimo equipaggiamento offerto, ma lui neanche li guardò,
il suo sguardo cupo era tutto concentrato sulla ragazza che di nuovo si sentì in imbarazzo. Fece una smorfia e si diresse nel retrobottega; I ragazzi si guardarono di nuovo.
Torno dopo pochi minuti con un armatura in pelle e due stivali dello stesso colore.
"Dietro l'incudine c'è una stanza, provala se ti sta bene" disse secco il fabbro
Crystall prese l'armatura e andò verso la stanza in silenzio
"Bellissime armi, complimenti mastro fabbro!" disse soddisfatto il nano
Il fabbro fece un grugnito e si mise a preparare un nuovo zaino.
Entrò in quel momento il mago con il suo assistente, osservò soddisfatto i suoi ragazzi in armatura
"Bene bene, ora si che sembrate due avventurieri validi!" disse scherzando Murlog. Un grugnito si udì dietro uno scaffale, il mago sorrise
"Come mi sta?" chiese la ragazza uscendo dalla stanza. Tutti, compreso il mago ed il fabbro, si fermarono ad ammirarla, era meravigliosa
Un corpetto leggero di pelle con una scollatura mozzafiato ed i pantaloni aderenti lasciavano poco all'immaginazione, la rendeva stupenda: perfetta per lei.
Era di un verde scuro, dietro aveva un leggerissimo doppio mantello nero che gli svolazzava camminando, rendendola ancora più seducente. Il fabbro, con fatica, distolse lo sguardo e portò alla ragazza lo zaino e le armi.
Lasciato lo zaino il fabbro gli porse tre armi, una spada lunga, uno stiletto ed un pugnale tutti in perfetto stato. Crystall infoderò la spada a sinistra, il pugnale nel suo posto a destra, ma non sapeva dove mettere lo stiletto. Il fabbro spazientito
"Nello stivale! Va messo nello stivale sinistro! C'è una fessura all'interno proprio apposta per quell'arma!" Crystall rossa in viso, trovò la sua posizione, era tatticamente utile e facile ad estrarlo in caso di bisogno.
Il fabbro gli porse infine un arco corto con faretra e lo zaino uguale a quelli dei suoi compagni
Heilanon guardò il mago
"Come faremo a pagare tutta questa attrezzatura? Non abbiamo soldi" disse dubbioso
"Non preoccupatevi, nel posto dove andrete, troverete di sicuro qualche piccolo tesoro, ripagherete l'equipaggiamento con quello. E per sicurezza che non facciate i furbi non facendovi rivedere, verrà con voi il mio assistente"
"Cooosa?!?" esclamò esterrefatto il mezzorco
"Si Akar, è ora che tu faccia un po' di pratica di magia, questo è il momento adatto, sarai utile a loro e sarai utile a me tenendoli d'occhio" disse sorridendo il mago
L'apprendista non sapeva cosa dire, non sapeva se essere felice o triste, era passato molto tempo dall'ultima volta che uscì dalla città. I ragazzi si guardarono, due braccia in più sarebbero servite, soprattutto se le braccia era di un grosso e possente mezzorco.
In quel momento una ragazza in armatura entro nel negozio.
"C'è ancora posto per una adepta di Lathander?" disse sorridendo insicura sulla risposta. Ci fu una serie di sguardi di meraviglia, Merewyn era in un armatura di maglia bianca, con un lungo mantello verde, a fianco aveva una mazza ferrata e uno scudo bianco di metallo con lo stemma di Lathander inciso sopra, dalla schiena spuntava una piccola balestra di metallo.
Il gruppo sorrise,
"Non potevamo partire senza di te" affermo felice l'elfo
Merewyn rimase colpita dall'abbigliamento dei suoi compagni soprattutto dalla sua amica dai capelli corti. Crystall stentava a trattenere le lacrime "Sapevo che non ci avresti lasciati", desiderava abbracciarla ma si trattenne dal farlo.
Il mago ed il fabbro si scambiarono uno sguardo d'intesa
"Qual'è la nostra missione? Cosa dobbiamo trovare?" chiese infine l'elfo
"Circa 500 anni fa una fortezza cadde nelle viscere della terra a causa un grande terremoto, fu tenuta intera magicamente mentre sprofondava tra le rocce. La fortezza fu lasciata a se stessa dopo qualche decennio, e non sappiamo che esseri ci siano dentro"
"So solo che nelle profondità della fortezza c'è un albero che produce frutti magici una volta ogni 6 mesi e a me interessa quel frutto.
La leggenda dice che ogni solstizio dà i frutti, tra 2 settimane è il giorno di raccolta. Lo riconoscerete perché è strano, può avere 2 tipi di colori, bianco o rosso scarlatto, dipende da quando viene raccolto"
"C'è un paese a nord, a due giorni da qui, si chiama Greenhill, là troverete ulteriori informazioni. Sono pronti per voi 5 cavalli, vi aspettano alla stalla fuori dal cancello sud, il mio assistente vi incontrerà nel pomeriggio alla locanda di fronte"
"State attenti! Il pericolo è molto alto!" concluse il mago
"Faremo del nostro meglio!" rispose Heilanon
Il mago fece un cenno di assenso, salutò il gruppo e ritornò nel suo negozio con il suo assistente ancora incredulo.
1 commento:
Modifica testo, Ver. 1.0.4
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
- Inserito nuove parti del racconto
- Correzione ripetizioni
- Modificato giustificazione
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