Versione 1.0.4
Senza guardare cosa fosse stato tentò di riprendersi l'arma trascinandosi in terra ma l'umanoide che lo aveva spinto gli passò sopra e dette un calcio all'ascia allontanandola. Il nano alzò la testa e vide il goblin girarsi verso di lui con una spada corta in mano, un ringhio sinistro fece capire che ormai la fine del nano era vicina.
Grunt con un disperato tentativo cercò di rialzarsi, ma il suo avversario gli tirò un violento calcio sul ventre e lo fece cadere con la schiena a terra, si avvicinò al corpo del nano alzando la spada per dargli il colpo di grazia ma 2 sussulti lo fecero vibrare; una smorfia di stupore sostituì il sorriso sul volto del goblin, un rigolo di sangue si formò al lato della bocca, poi gli occhi si girarono verso l'alto ed il corpo crollò sopra a quello del nano: due frecce gli spuntavano dalla schiena.
Il nano schifato spinse via il corpo esanime del piccolo umanoide rivelando l'identità della salvatrice. Crystall fece un sorriso e gli strizzò l'occhio porgendogli l'ascia persa, sentendo il rumore delle armi in azione corse veloce in direzione dei suoi compagni lasciandolo ancora a terra.
Heilanon era concentrato ad evitare i colpi del suo avversario, non sapeva come uscire da quello stallo, la paura di morire cominciava ad offuscargli la mente, ma dopo un affondo del goblin troppo azzardato, qualcosa all'interno dell'elfo scattò, trovò l'apertura nella difesa ed affondò la sua spada nel torace passandolo da parte a parte. Vide negli occhi del suo piccolo nemico la vita sfuggirgli via.
Anche Merewyn riprese la sua concentrazione, capì che se voveva vivere doveva riflettere, studiò il suo avversario, strinse la mano intorno alla sua mazza e quando vide l'occasione giusta, sferrò un potente colpo sul braccio del goblin rompendoglielo. I verde umanoide arretrò dal dolore, e quando l'adepta avanzò per finirlo, vide balenare una lama a pochi centimetri dal naso; il suo nemico non aveva più la testa.
Merewyn sgomenta per la scena inaspettata, vide dietro il corpo del goblin Aurion soddisfatto della sua opera.
"Ma sei impazzito?" urlo Merewyn
"Stai buona ragazzina! ho il compito di proteggerti, e questo farò!"
"Ma stavi per uccidermi!" ringhiò l'adepta
"Non ti lamentare! Sei ancora viva, e la prossima volta vedi di stare più indietro!" rispose il paladino
Con un sorriso spavaldo, pulì l'arma con il corpo decapitato riponendola poi nel fodero. Merewyn strinse di più la mazza e si diresse verso il paladino ma Heilanon la trattenne mettendosi davanti
"Calmati, non voleva ferirti" disse dolcemente, il paladino non disse nulla e ritorno nell'altra stanza
"State tutti bene? Ci sono feriti?" disse Crystall entrando di corsa nella stanza. Per un attimo aveva il cuore in gola, ma quando vide che il sangue sulle loro vesti non era il loro, tirò un sospiro di sollievo.
"Scusate" disse Akar demoralizzato. Nella foga del combattimento si erano dimenticati di lui
"Provato evocare, ma troppo tempo che non usare magia ... memoria no buona" disse tristemente. L'elfo gli appoggio la mano sulla spalla dell'enorme fisico dello stregone,
"Rilassati caro Akar, è andato tutto bene" ma non riusci a tranquillizzarlo.
Crystal si avvicino a Merewyn
"Il nano è ferito, lo puoi aiutare?" a quelle parole, l'adepta si girò di scatto preoccupata, la guardò in volto, ma vedendo che era tranquilla, riprese a respirare.
Corse verso l'entrata trovando il nano appoggiato sul muro del casolare, più che fisicamente, era ferito nell'orgoglio. Merewyn si inginocchiò davanti a lui
"Vattene! Non ho bisogno di aiuto!" il nano era arrabbiato e cerco di spingerla lontano da lui, ma Merewyn non si mosse e gli appoggiò la mano nella ferita, chiuse gli occhi e pronunciò alcune parole incomprensibili, con curiosa sorpresa per Grunt il dolore scomparve.
L'adepta si rialzò e si allontano di qualche passo, accovacciandosi esausta su un cumulo di pietre di un muro crollato. si mise le mani sul viso, e scoppiò a piangere per la tensione provata dal combattimento e dalla stanchezza.
Il nano la guardò meravigliato, si controllo la spalla: la ferita non c'era più, non riusciva a capacitarsi - che sia veramente una chierica? - Si domandò.
Fino a quel momento non non l'aveva presa sul serio, pensava che fosse solo una frutto dell'immaginazione di una timida femmina.
Grunt si alzò, andò dalla ragazza, allungo la mano per consolarla ma la ritrasse.
"Grazie!" fu l'unica cosa che riuscì a dire e tornò all'interno della casa.
Merewyn alzò la testa, seguendo con lo sguardo Grunt rientrare, tra le lacrime un mezzo sorriso usci dalla bocca, sapeva che quel rude nano non era molto propenso a ringraziamenti, e quella parola gli doveva essere costato molta fatica.
Cercò di riprendersi dal suo sfogo, si asciugò le lacrime, fece un grande respiro e rientrò pure lei con la determinazione ritrovata.
Senza guardare cosa fosse stato tentò di riprendersi l'arma trascinandosi in terra ma l'umanoide che lo aveva spinto gli passò sopra e dette un calcio all'ascia allontanandola. Il nano alzò la testa e vide il goblin girarsi verso di lui con una spada corta in mano, un ringhio sinistro fece capire che ormai la fine del nano era vicina.
Grunt con un disperato tentativo cercò di rialzarsi, ma il suo avversario gli tirò un violento calcio sul ventre e lo fece cadere con la schiena a terra, si avvicinò al corpo del nano alzando la spada per dargli il colpo di grazia ma 2 sussulti lo fecero vibrare; una smorfia di stupore sostituì il sorriso sul volto del goblin, un rigolo di sangue si formò al lato della bocca, poi gli occhi si girarono verso l'alto ed il corpo crollò sopra a quello del nano: due frecce gli spuntavano dalla schiena.
Il nano schifato spinse via il corpo esanime del piccolo umanoide rivelando l'identità della salvatrice. Crystall fece un sorriso e gli strizzò l'occhio porgendogli l'ascia persa, sentendo il rumore delle armi in azione corse veloce in direzione dei suoi compagni lasciandolo ancora a terra.
Heilanon era concentrato ad evitare i colpi del suo avversario, non sapeva come uscire da quello stallo, la paura di morire cominciava ad offuscargli la mente, ma dopo un affondo del goblin troppo azzardato, qualcosa all'interno dell'elfo scattò, trovò l'apertura nella difesa ed affondò la sua spada nel torace passandolo da parte a parte. Vide negli occhi del suo piccolo nemico la vita sfuggirgli via.
Anche Merewyn riprese la sua concentrazione, capì che se voveva vivere doveva riflettere, studiò il suo avversario, strinse la mano intorno alla sua mazza e quando vide l'occasione giusta, sferrò un potente colpo sul braccio del goblin rompendoglielo. I verde umanoide arretrò dal dolore, e quando l'adepta avanzò per finirlo, vide balenare una lama a pochi centimetri dal naso; il suo nemico non aveva più la testa.
Merewyn sgomenta per la scena inaspettata, vide dietro il corpo del goblin Aurion soddisfatto della sua opera.
"Ma sei impazzito?" urlo Merewyn
"Stai buona ragazzina! ho il compito di proteggerti, e questo farò!"
"Ma stavi per uccidermi!" ringhiò l'adepta
"Non ti lamentare! Sei ancora viva, e la prossima volta vedi di stare più indietro!" rispose il paladino
Con un sorriso spavaldo, pulì l'arma con il corpo decapitato riponendola poi nel fodero. Merewyn strinse di più la mazza e si diresse verso il paladino ma Heilanon la trattenne mettendosi davanti
"Calmati, non voleva ferirti" disse dolcemente, il paladino non disse nulla e ritorno nell'altra stanza
"State tutti bene? Ci sono feriti?" disse Crystall entrando di corsa nella stanza. Per un attimo aveva il cuore in gola, ma quando vide che il sangue sulle loro vesti non era il loro, tirò un sospiro di sollievo.
"Scusate" disse Akar demoralizzato. Nella foga del combattimento si erano dimenticati di lui
"Provato evocare, ma troppo tempo che non usare magia ... memoria no buona" disse tristemente. L'elfo gli appoggio la mano sulla spalla dell'enorme fisico dello stregone,
"Rilassati caro Akar, è andato tutto bene" ma non riusci a tranquillizzarlo.
Crystal si avvicino a Merewyn
"Il nano è ferito, lo puoi aiutare?" a quelle parole, l'adepta si girò di scatto preoccupata, la guardò in volto, ma vedendo che era tranquilla, riprese a respirare.
Corse verso l'entrata trovando il nano appoggiato sul muro del casolare, più che fisicamente, era ferito nell'orgoglio. Merewyn si inginocchiò davanti a lui
"Vattene! Non ho bisogno di aiuto!" il nano era arrabbiato e cerco di spingerla lontano da lui, ma Merewyn non si mosse e gli appoggiò la mano nella ferita, chiuse gli occhi e pronunciò alcune parole incomprensibili, con curiosa sorpresa per Grunt il dolore scomparve.
L'adepta si rialzò e si allontano di qualche passo, accovacciandosi esausta su un cumulo di pietre di un muro crollato. si mise le mani sul viso, e scoppiò a piangere per la tensione provata dal combattimento e dalla stanchezza.
Il nano la guardò meravigliato, si controllo la spalla: la ferita non c'era più, non riusciva a capacitarsi - che sia veramente una chierica? - Si domandò.
Fino a quel momento non non l'aveva presa sul serio, pensava che fosse solo una frutto dell'immaginazione di una timida femmina.
Grunt si alzò, andò dalla ragazza, allungo la mano per consolarla ma la ritrasse.
"Grazie!" fu l'unica cosa che riuscì a dire e tornò all'interno della casa.
Merewyn alzò la testa, seguendo con lo sguardo Grunt rientrare, tra le lacrime un mezzo sorriso usci dalla bocca, sapeva che quel rude nano non era molto propenso a ringraziamenti, e quella parola gli doveva essere costato molta fatica.
Cercò di riprendersi dal suo sfogo, si asciugò le lacrime, fece un grande respiro e rientrò pure lei con la determinazione ritrovata.
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