Versione 1.0.4
"Ora che abbiamo pattuito il compenso dobbiamo metterci d'accordo per l'equipaggiamento!" osservò il mago.
"Prima di confermare il lavoro, devo parlarne con le ragazze, non possiamo decidere anche per loro" rispose Heilanon
"Mi sembra giusto" acconsentì Murlog "Intanto farò preparare qualcosa per voi due"
"Ci vedremo dopo!" disse entusiasta il nano, già pregustava una armatura e un ascia nuova di zecca.
I due compagni, ormai soddisfatti per la missione, uscirono dal negozio.
Appena varcata la porta Heilanon vide Bragg il bardo dall'altra parte della strada, stava strimpellando il suo mandolino appoggiato al muro.
"Vai tu ad avvertire le Merewyn e Crystall, io devo parlare con lui un po'. Ci vedremo dopo" sussurrò l'elfo al nano, Grunt osservò l'halfling, fece una smorfia poi si girò verso il suo compagno
"OK, mi raccomando! ricordati l'appuntamento con il mago!" lo ammonì il nano. Heilanon fece un sorriso, ed annuì.
Il nano guardò storto Heilanon mentre se ne andava verso la piazza brontolando qualcosa sull'affidabilità degli elfi. Heilanon fece un respiro profondo ed andò dall'halfling.
"Buongiorno Heilanon" disse il bardo guardandolo di traverso.
"Mi dispiace... io..." si scusò imbarazzato
"Ok! Ok! Non rovinarti la giornata! Il tenente delle guardie sa essere irritante qualche volta, ma in fondo è una brava persona!" fece un sorriso
"Ma tu come fai a saperlo?" chiese Heilanon. Bragg fece un sorriso, si mise il mandolino sulle spalle e disse
"C'è una persona che ti sta aspettando, vieni con me!" e gli fece strada; l'elfo lo seguì.
Percorsero la strada principale fino al limitare della grande piazza, girarono a destra ed entrarono in un vicolo. La stradina era buia e non molto sicura, tre loschi individui erano occupati ad intagliare dei pezzi di legno appoggiati a delle vecchie casse. Alla vista dell'elfo e del suo amico, i tre si fermarono fissandoli, ad un cenno di Bragg i tre ripresero il loro compito.
In fondo al vicolo una vecchia porta di legno colorato si presentò ai loro occhi; l'halfling la aprì. Quando Heilanon entrò, vide che l'edificio era tutt'altro che in decadenza.
Una grande sala intervallata da lunghe e snelle colonne rivelavano una casa ben curate e ben organizzata. arazzi di discreto valore coprivano i muri della stanza, in alcuni tavoli ed appesi al muro vi erano oggetti di vario tipo e pregio. Alcune persone concentrati sui loro strumenti creavano una musica soave, un atmosfera mistica e rilassante. Una grande scalinata in pietra che portava al piano superiore si presentò davanti a loro. Al primo piano, spiccava una grande porta a doppia anta semiaperta, i due vi entrarono.
All'interno un grande tappeto copriva quasi tutto il pavimento, nei muri si ergevano diverse librerie colmi di libri e pergamene, strumenti qua e là erano appoggiati sugli scaffali o su appositi treppiedi. Un piccolo uomo stava chiacchierando con alcune persone sedute in poltrone finemente decorate.
Quando l'elfo entrò nella sala il piccoletto si girò. Era uno gnomo con una barbetta rossa ben curata, capelli corti color arancio e un abito verde molto prezioso, gli sorrise.
Con un gesto quasi impercettibile fece allontanare tutti dalla sala.
"Ci vediamo dopo, devo andare a guadagnarmi la giornata. Ciao Heilanon!" sussurrò l'halfling nell'orecchio e se ne andò insieme agli altri. In pochi attimi erano rimasti da soli.
"Salve Heilanon, piacere di conoscerti, mi chiamo Meres e sono il capo della gilda dei Bardi!" si avvicinò allegramente ad Heilanon "Il nostro amico mi ha parlato di te, mi ha detto che te la cavi bene con il canto!" lo gnomo indicò una poltrona in mezzo alla stanza. "Che altro sai fare?" chiese curioso.
"Non lo so..." ammise tristemente l'elfo sedendosi nella poltrona indicata
"Uhm... Bragg mi ha accennato ad una perdita di memoria, però non hai perso parte delle tue conoscenza bardiche a quanto ho sentito". disse il capo della gilda
"Veramente io.."
"Suvvia! Hai neutralizzato la magia di Bragg con tanta semplicità, solo un bardo di buon livello ci sarebbe riuscito!".
"Cosa ho fatto?" Meres guardò il viso di Heilanon ancora più confuso.
"Ebbene si! Sicuramente nel passato hai intrapreso la professione" disse sicuro lo gnomo poggiando una mano sulla sua spalla
"Visto le tue capacità posso offrirti di continuare la tua professione se tu sei d'accordo, in cambio... come dire... di una piccola parte dei tuoi proventi di intrattenitore" continuò Meres girandogli attorno
"Sai, mantenere la gilda ha dei costi notevoli e qui ci aiutiamo a vicenda" lo gnomo fece un bel sorriso
"Qui troverai amici, aiuto e cosa più importante, qualunque tipo di informazione. Come tu saprai, uno delle caratteristiche più importanti di un bardo, oltre a saper intrattenere, è quello di essere informato su molte cose. Così se accetterai la nostra, come dire... 'protezione' potrai avere tutte le informazioni che vuoi, pagando naturalmente... ma niente di estremamente oneroso" Lo gnomo aveva ancora il suo sorriso stampato sul viso
"Allora che decidi?"
L'elfo non riusciva a comprendere tutto quello che disse lo gnomo, il pensiero che in precedenza fosse un bardo gli rimbombava in continuazione nel suo cervello. Un mal di testa cominciava ad oscuragli la mente, forse lo gnomo stava provando a convincerlo con qualche artificio da bardo, pensò.
Non ci mise molto a cedere e ad accettare l'invitante offerta, in fondo poteva essere utile avere una buona fonte di informazioni.
"Ottima scelta!" disse soddisfatto lo gnomo dirigendosi verso un divano dove c'era sopra un flauto molto prezioso.
Heilanon si alzò dalla sua comoda poltrona "Se è vero che siete a conoscenza di molte informazioni, ho un problema da sottoporvi!" disse freddamente l'elfo. Lo gnomo si fermò, si girò verso l'elfo, e chiese curioso "Di cosa si tratta?"
"Non so chi sono e non so come trovare informazioni su di me in questa città, forse voi mi potete dare una mano" Meres si grattò la barba pensieroso
"Uhmmm... Hai qualcosa che mi possa essere utile nella ricerca?" chiese
"L'unica cosa che ho è questo" l'elfo si tirò su la manica della maglietta consunta e mise in mostra il suo tatuaggio.
Lo gnomo lo guardò con molto interesse, quella spada con il serpente arrotolato non gli era del tutto sconosciuto, una vecchia leggenda forse... non ne fece menzione con l'elfo.
"Ne parlerò con alcuni miei amici, vedremo cosa si può fare, non ti premetto nulla!. Questa informazione non ti costerà niente, fai conto che sia un segno di benvenuto tra noi!" Un bel sorriso tornò sul viso dello gnomo.
"Grazie signore!" disse Heilanon
"Meres, chiamami Meres, niente gerarchie tra noi!" Lo gnomo tirò una pacca sulle spalle dell'elfo
"Ora va da Bragg e fatti insegnare un po' di segreti della professione, lui sarà il tuo mentore, è il migliore della città dopo di me ovviamente!" lo gnomo si fece una gustosa risata "Ti farò chiamare non appena avrò qualche informazione! in bocca al lupo!" lo gnomo apri la porta, e se ne andò verso un'altra stanza.
Heilanon era in parte soddisfatto, aveva la sua professione, ed anche qualcuno alla ricerca del suo passato. Ma ancora risuonava nella testa le parole di Meres: in precedenza era un esperto nella professione appena iniziata.
"Ora che abbiamo pattuito il compenso dobbiamo metterci d'accordo per l'equipaggiamento!" osservò il mago.
"Prima di confermare il lavoro, devo parlarne con le ragazze, non possiamo decidere anche per loro" rispose Heilanon
"Mi sembra giusto" acconsentì Murlog "Intanto farò preparare qualcosa per voi due"
"Ci vedremo dopo!" disse entusiasta il nano, già pregustava una armatura e un ascia nuova di zecca.
I due compagni, ormai soddisfatti per la missione, uscirono dal negozio.
Appena varcata la porta Heilanon vide Bragg il bardo dall'altra parte della strada, stava strimpellando il suo mandolino appoggiato al muro.
"Vai tu ad avvertire le Merewyn e Crystall, io devo parlare con lui un po'. Ci vedremo dopo" sussurrò l'elfo al nano, Grunt osservò l'halfling, fece una smorfia poi si girò verso il suo compagno
"OK, mi raccomando! ricordati l'appuntamento con il mago!" lo ammonì il nano. Heilanon fece un sorriso, ed annuì.
Il nano guardò storto Heilanon mentre se ne andava verso la piazza brontolando qualcosa sull'affidabilità degli elfi. Heilanon fece un respiro profondo ed andò dall'halfling.
"Buongiorno Heilanon" disse il bardo guardandolo di traverso.
"Mi dispiace... io..." si scusò imbarazzato
"Ok! Ok! Non rovinarti la giornata! Il tenente delle guardie sa essere irritante qualche volta, ma in fondo è una brava persona!" fece un sorriso
"Ma tu come fai a saperlo?" chiese Heilanon. Bragg fece un sorriso, si mise il mandolino sulle spalle e disse
"C'è una persona che ti sta aspettando, vieni con me!" e gli fece strada; l'elfo lo seguì.
Percorsero la strada principale fino al limitare della grande piazza, girarono a destra ed entrarono in un vicolo. La stradina era buia e non molto sicura, tre loschi individui erano occupati ad intagliare dei pezzi di legno appoggiati a delle vecchie casse. Alla vista dell'elfo e del suo amico, i tre si fermarono fissandoli, ad un cenno di Bragg i tre ripresero il loro compito.
In fondo al vicolo una vecchia porta di legno colorato si presentò ai loro occhi; l'halfling la aprì. Quando Heilanon entrò, vide che l'edificio era tutt'altro che in decadenza.
Una grande sala intervallata da lunghe e snelle colonne rivelavano una casa ben curate e ben organizzata. arazzi di discreto valore coprivano i muri della stanza, in alcuni tavoli ed appesi al muro vi erano oggetti di vario tipo e pregio. Alcune persone concentrati sui loro strumenti creavano una musica soave, un atmosfera mistica e rilassante. Una grande scalinata in pietra che portava al piano superiore si presentò davanti a loro. Al primo piano, spiccava una grande porta a doppia anta semiaperta, i due vi entrarono.
All'interno un grande tappeto copriva quasi tutto il pavimento, nei muri si ergevano diverse librerie colmi di libri e pergamene, strumenti qua e là erano appoggiati sugli scaffali o su appositi treppiedi. Un piccolo uomo stava chiacchierando con alcune persone sedute in poltrone finemente decorate.
Quando l'elfo entrò nella sala il piccoletto si girò. Era uno gnomo con una barbetta rossa ben curata, capelli corti color arancio e un abito verde molto prezioso, gli sorrise.
Con un gesto quasi impercettibile fece allontanare tutti dalla sala.
"Ci vediamo dopo, devo andare a guadagnarmi la giornata. Ciao Heilanon!" sussurrò l'halfling nell'orecchio e se ne andò insieme agli altri. In pochi attimi erano rimasti da soli.
"Salve Heilanon, piacere di conoscerti, mi chiamo Meres e sono il capo della gilda dei Bardi!" si avvicinò allegramente ad Heilanon "Il nostro amico mi ha parlato di te, mi ha detto che te la cavi bene con il canto!" lo gnomo indicò una poltrona in mezzo alla stanza. "Che altro sai fare?" chiese curioso.
"Non lo so..." ammise tristemente l'elfo sedendosi nella poltrona indicata
"Uhm... Bragg mi ha accennato ad una perdita di memoria, però non hai perso parte delle tue conoscenza bardiche a quanto ho sentito". disse il capo della gilda
"Veramente io.."
"Suvvia! Hai neutralizzato la magia di Bragg con tanta semplicità, solo un bardo di buon livello ci sarebbe riuscito!".
"Cosa ho fatto?" Meres guardò il viso di Heilanon ancora più confuso.
"Ebbene si! Sicuramente nel passato hai intrapreso la professione" disse sicuro lo gnomo poggiando una mano sulla sua spalla
"Visto le tue capacità posso offrirti di continuare la tua professione se tu sei d'accordo, in cambio... come dire... di una piccola parte dei tuoi proventi di intrattenitore" continuò Meres girandogli attorno
"Sai, mantenere la gilda ha dei costi notevoli e qui ci aiutiamo a vicenda" lo gnomo fece un bel sorriso
"Qui troverai amici, aiuto e cosa più importante, qualunque tipo di informazione. Come tu saprai, uno delle caratteristiche più importanti di un bardo, oltre a saper intrattenere, è quello di essere informato su molte cose. Così se accetterai la nostra, come dire... 'protezione' potrai avere tutte le informazioni che vuoi, pagando naturalmente... ma niente di estremamente oneroso" Lo gnomo aveva ancora il suo sorriso stampato sul viso
"Allora che decidi?"
L'elfo non riusciva a comprendere tutto quello che disse lo gnomo, il pensiero che in precedenza fosse un bardo gli rimbombava in continuazione nel suo cervello. Un mal di testa cominciava ad oscuragli la mente, forse lo gnomo stava provando a convincerlo con qualche artificio da bardo, pensò.
Non ci mise molto a cedere e ad accettare l'invitante offerta, in fondo poteva essere utile avere una buona fonte di informazioni.
"Ottima scelta!" disse soddisfatto lo gnomo dirigendosi verso un divano dove c'era sopra un flauto molto prezioso.
Heilanon si alzò dalla sua comoda poltrona "Se è vero che siete a conoscenza di molte informazioni, ho un problema da sottoporvi!" disse freddamente l'elfo. Lo gnomo si fermò, si girò verso l'elfo, e chiese curioso "Di cosa si tratta?"
"Non so chi sono e non so come trovare informazioni su di me in questa città, forse voi mi potete dare una mano" Meres si grattò la barba pensieroso
"Uhmmm... Hai qualcosa che mi possa essere utile nella ricerca?" chiese
"L'unica cosa che ho è questo" l'elfo si tirò su la manica della maglietta consunta e mise in mostra il suo tatuaggio.
Lo gnomo lo guardò con molto interesse, quella spada con il serpente arrotolato non gli era del tutto sconosciuto, una vecchia leggenda forse... non ne fece menzione con l'elfo.
"Ne parlerò con alcuni miei amici, vedremo cosa si può fare, non ti premetto nulla!. Questa informazione non ti costerà niente, fai conto che sia un segno di benvenuto tra noi!" Un bel sorriso tornò sul viso dello gnomo.
"Grazie signore!" disse Heilanon
"Meres, chiamami Meres, niente gerarchie tra noi!" Lo gnomo tirò una pacca sulle spalle dell'elfo
"Ora va da Bragg e fatti insegnare un po' di segreti della professione, lui sarà il tuo mentore, è il migliore della città dopo di me ovviamente!" lo gnomo si fece una gustosa risata "Ti farò chiamare non appena avrò qualche informazione! in bocca al lupo!" lo gnomo apri la porta, e se ne andò verso un'altra stanza.
Heilanon era in parte soddisfatto, aveva la sua professione, ed anche qualcuno alla ricerca del suo passato. Ma ancora risuonava nella testa le parole di Meres: in precedenza era un esperto nella professione appena iniziata.
1 commento:
Modifica testo, Ver. 1.0.4
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
- Inserito nuove parti del racconto
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