Versione 1.0.4
Quando la cerimonia iniziò la mente di Crystall comincio ad annebbiarsi.
Concentrò i suoi pensieri sul sacerdote che gesticolava pronunciando parole incomprensibili. La giovane donna accanto a lui seguiva attentamente Crystall per notare differenze nel suo comportamento. Ad un tratto le mani di Crystall cominciarono a formicolare, abbassando gli occhi sulla fiala notò un cambiamento di colore della sostanza interna, la colorazione blu si schiarì lentamente. La giovane con la tunica marrone dette il segnale di bere, tutti attorno a lei continuavano a cantilenare la strana melodia.
Crystall sollevò il piccolo tappo che chiudeva la fiala, rimase a guardare per qualche istante quel fluido color cielo, aveva paura di bere quel liquido ma sapeva che doveva farlo. Come una medicina amara chiuse gli occhi e la bevve tutta d'un fiato.
Nei secondi successivi, Crystall si immaginò avvelenata, straziata, trasformata in qualche animale, in un morto che cammina, ed in altre molteplici orribili e mortali situazioni.
Ma non successe niente.
Il mormorio piano piano si affievolì fino a fermarsi, anche il sacerdote smise di gesticolare e parlare. Tutti la fissavano come se si aspettassero qualcosa da lei. Niente.
L'unica differenza da prima era quel retrogusto di anice che le dava il liquido ingerito; ma la memoria non tornava, niente ricordi precedenti al risveglio.
"Niente!" confermò Crystall. I chierici si guardarono tra loro perplessi, anche il Gran Sacerdote era pensieroso.
"Tutto qui? Posso andare ora?" chiese Crystall cercando di concludere velocemente quella cerimonia. Il sacerdote ancora assorto nei suoi pensieri annui. Quando Crystall si girò per andare via, vide Merewyn ed il nano a pochi metri fuori dal circolo in attesa.
Chissà da quanto erano li, chissà se avevano notato la sua insicurezza, cercò di nascondere il suo imbarazzo quando si avvicinò ai suoi due compagni.
"Come è andata?" chiese Merewyn.
"Non lo so, mi sa che tutta questa buffonata non è servito neanche a farmi passare la sete" disse Crystall con una punta di sarcasmo. Merewyn sorrise, il nano brontolò qualcosa riguardo alla somiglianza di queste cerimonie con quelle dei saltimbanco nelle locande.
"Ragazze! Abbiamo un lavoro da fare!" disse Grunt senza preamboli.
Merewyn e Crystall si girarono
"Che lavoro?" dissero in contemporanea
"Dobbiamo recuperare un oggetto e per farlo ci sarà da combattere!" disse soddisfatto il nano sfregandosi le mani.
"Ma non siamo pronti! E poi ho promesso al gran sacerdote che sarei rimasta qui ad imparare" disse preoccupata Merewyn
Crystall non disse nulla; Grunt in modo deciso
"Abbiamo bisogno di soldi, e dobbiamo pagarci vitto alloggio ed equipaggiamento! che tu venga o no noi partiremo per la missione!"
"Mi dispiace ma non vi posso aiutare!"disse in modo sommesso l'adepta.
Il nano, scuro in volto, guardò Merewyn con disprezzo e si diresse verso l'uscita brontolando qualcosa sul tradimento e l'inaffidabilità. Crystall guardò prima Merewyn avvilita, poi guardò il nano, senza dire una parola seguì i passi del suo basso compagno. Non si aspettava quella risposta, si senti offesa, ma in fondo sapeva che aveva ragione: non erano pronti, soprattutto lei stessa.
Merewyn si sentiva frustrata, come poteva preferire una vita comoda invece di aiutare i suoi compagni di sventura. Chissà da quanto erano uniti e chissà quante peripezie avevano passato insieme, si sentiva egoista, ma sapeva che in quel momento sarebbe stata solo d'impaccio.
"Credo che dovresti accompagnarli, loro hanno bisogno di te" disse Sebastian dietro di lei interrompendo i suoi pensieri
"Vi avevo dato la mia parola che sarei rimasta qui con voi, ho molto da imparare prima di essergli d'aiuto, ora sarei solo un problema in più" rispose guardando ancora la sua compagna guadagnare l'uscita
"Ti sottovaluti Merewyn, hai molto potere dentro di te e sei benedetta da Lathander, non hai ancora la capacità di controllarlo ma lo farai col tempo"
"Ma io non so come fare!" disse disperata girandosi verso il sacerdote.
"A questo ci penso io"
Il sacerdote chiamò Mattyas, gli parlò sottovoce e poi si girò verso la ragazza
"Seguilo, ti farà avere qualcosa che ti sarà utile poi va da loro, in seguito torna qui con gli altri, avrai ulteriori istruzioni"
Merewyn guardò il sacerdote con gli occhi pieni di gratitudine, non sapeva che dire. Sebastian fece un sorriso "Su! Non far aspettare Mattyas!"
La ragazza fece un inchino e seguì l'adepto verso una delle stanze posteriori del tempio.
L'altro insegnante di Merewyn che aveva seguito la conversazione si avvicinò a Sebastian
"Ho saputo che la cerimonia per lo scaccia maledizioni non ha avuto alcun effetto a quella ragazza" chiese curioso
"No, e neanche la Pozione Maggiore di Antiamnesia, sono stati sottoposti a qualcosa di estremamente potente e distruttivo, purtroppo è fuori dalle mie capacità" sospirò avvilito mentre continuava ad osservarla
"Ho verificato. come hai chiesto. le sue potenzialità, ha capacità che solo una seguace della nostra divinità di elevato rango può avere, è un peccato che non ricordi" affermò l'insegnante
"Lo immaginavo, anche il comandante dei paladini ha avuto questa sensazione, spero solo che il suo potere non le si rivolti contro, dobbiamo proteggerla in qualche modo, e forse ho un idea" concluse il gran sacerdote con un sorriso.
Quando la cerimonia iniziò la mente di Crystall comincio ad annebbiarsi.
Concentrò i suoi pensieri sul sacerdote che gesticolava pronunciando parole incomprensibili. La giovane donna accanto a lui seguiva attentamente Crystall per notare differenze nel suo comportamento. Ad un tratto le mani di Crystall cominciarono a formicolare, abbassando gli occhi sulla fiala notò un cambiamento di colore della sostanza interna, la colorazione blu si schiarì lentamente. La giovane con la tunica marrone dette il segnale di bere, tutti attorno a lei continuavano a cantilenare la strana melodia.
Crystall sollevò il piccolo tappo che chiudeva la fiala, rimase a guardare per qualche istante quel fluido color cielo, aveva paura di bere quel liquido ma sapeva che doveva farlo. Come una medicina amara chiuse gli occhi e la bevve tutta d'un fiato.
Nei secondi successivi, Crystall si immaginò avvelenata, straziata, trasformata in qualche animale, in un morto che cammina, ed in altre molteplici orribili e mortali situazioni.
Ma non successe niente.
Il mormorio piano piano si affievolì fino a fermarsi, anche il sacerdote smise di gesticolare e parlare. Tutti la fissavano come se si aspettassero qualcosa da lei. Niente.
L'unica differenza da prima era quel retrogusto di anice che le dava il liquido ingerito; ma la memoria non tornava, niente ricordi precedenti al risveglio.
"Niente!" confermò Crystall. I chierici si guardarono tra loro perplessi, anche il Gran Sacerdote era pensieroso.
"Tutto qui? Posso andare ora?" chiese Crystall cercando di concludere velocemente quella cerimonia. Il sacerdote ancora assorto nei suoi pensieri annui. Quando Crystall si girò per andare via, vide Merewyn ed il nano a pochi metri fuori dal circolo in attesa.
Chissà da quanto erano li, chissà se avevano notato la sua insicurezza, cercò di nascondere il suo imbarazzo quando si avvicinò ai suoi due compagni.
"Come è andata?" chiese Merewyn.
"Non lo so, mi sa che tutta questa buffonata non è servito neanche a farmi passare la sete" disse Crystall con una punta di sarcasmo. Merewyn sorrise, il nano brontolò qualcosa riguardo alla somiglianza di queste cerimonie con quelle dei saltimbanco nelle locande.
"Ragazze! Abbiamo un lavoro da fare!" disse Grunt senza preamboli.
Merewyn e Crystall si girarono
"Che lavoro?" dissero in contemporanea
"Dobbiamo recuperare un oggetto e per farlo ci sarà da combattere!" disse soddisfatto il nano sfregandosi le mani.
"Ma non siamo pronti! E poi ho promesso al gran sacerdote che sarei rimasta qui ad imparare" disse preoccupata Merewyn
Crystall non disse nulla; Grunt in modo deciso
"Abbiamo bisogno di soldi, e dobbiamo pagarci vitto alloggio ed equipaggiamento! che tu venga o no noi partiremo per la missione!"
"Mi dispiace ma non vi posso aiutare!"disse in modo sommesso l'adepta.
Il nano, scuro in volto, guardò Merewyn con disprezzo e si diresse verso l'uscita brontolando qualcosa sul tradimento e l'inaffidabilità. Crystall guardò prima Merewyn avvilita, poi guardò il nano, senza dire una parola seguì i passi del suo basso compagno. Non si aspettava quella risposta, si senti offesa, ma in fondo sapeva che aveva ragione: non erano pronti, soprattutto lei stessa.
Merewyn si sentiva frustrata, come poteva preferire una vita comoda invece di aiutare i suoi compagni di sventura. Chissà da quanto erano uniti e chissà quante peripezie avevano passato insieme, si sentiva egoista, ma sapeva che in quel momento sarebbe stata solo d'impaccio.
"Credo che dovresti accompagnarli, loro hanno bisogno di te" disse Sebastian dietro di lei interrompendo i suoi pensieri
"Vi avevo dato la mia parola che sarei rimasta qui con voi, ho molto da imparare prima di essergli d'aiuto, ora sarei solo un problema in più" rispose guardando ancora la sua compagna guadagnare l'uscita
"Ti sottovaluti Merewyn, hai molto potere dentro di te e sei benedetta da Lathander, non hai ancora la capacità di controllarlo ma lo farai col tempo"
"Ma io non so come fare!" disse disperata girandosi verso il sacerdote.
"A questo ci penso io"
Il sacerdote chiamò Mattyas, gli parlò sottovoce e poi si girò verso la ragazza
"Seguilo, ti farà avere qualcosa che ti sarà utile poi va da loro, in seguito torna qui con gli altri, avrai ulteriori istruzioni"
Merewyn guardò il sacerdote con gli occhi pieni di gratitudine, non sapeva che dire. Sebastian fece un sorriso "Su! Non far aspettare Mattyas!"
La ragazza fece un inchino e seguì l'adepto verso una delle stanze posteriori del tempio.
L'altro insegnante di Merewyn che aveva seguito la conversazione si avvicinò a Sebastian
"Ho saputo che la cerimonia per lo scaccia maledizioni non ha avuto alcun effetto a quella ragazza" chiese curioso
"No, e neanche la Pozione Maggiore di Antiamnesia, sono stati sottoposti a qualcosa di estremamente potente e distruttivo, purtroppo è fuori dalle mie capacità" sospirò avvilito mentre continuava ad osservarla
"Ho verificato. come hai chiesto. le sue potenzialità, ha capacità che solo una seguace della nostra divinità di elevato rango può avere, è un peccato che non ricordi" affermò l'insegnante
"Lo immaginavo, anche il comandante dei paladini ha avuto questa sensazione, spero solo che il suo potere non le si rivolti contro, dobbiamo proteggerla in qualche modo, e forse ho un idea" concluse il gran sacerdote con un sorriso.
1 commento:
Modifica testo, Ver. 1.0.4
- Modificato spaziatura riga
- Modifica in stile italico delle parole dette dai personaggi
- Correzione alcuni errori
- Correzione punteggiatura
- Inserito nuove parti del racconto
- Correzione ripetizioni
- Modificato giustificazione
Posta un commento