martedì 5 agosto 2008

20 - La cassa

Versione 1.0.4

Grunt e Crystall stavano attraversando la piazza in silenzio in direzione della locanda. Crystall era immersa nei suoi pensieri, mille domande le frullavano per la testa, chissà che roba ha ingurgitato, se avrà qualche postumo più avanti nel tempo, perché la sua compagna non li ha voluti aiutare, ma soprattutto, quale sarà il suo ruolo all'interno del gruppo?
Arrivati sulla strada principale, videro Heilanon e Bragg entrambi suonavano mandolini, L'halfling stava insegnando all'elfo gli accordi base.

"Ehi! Spilungone, Crystall ha accettato il lavoro!" disse il nano sorridendo, i due suonatori si fermarono, Bragg fece un inchino alla ragazza
"E Merewyn?" chiese l'elfo
"Lei preferisce stare al tempio"
"Davvero? Probabilmente ha trovato quello che cercava" suppose Heilanon sconsolato,
"O forse ha paura di farsi del male" tagliò corto Grunt acido.
Heilanon lo guardo freddamente
"Andiamo dal mago che ci sta preparando l'attrezzatura"
Tutti annuirono.

L'elfo restituì il mandolino a Bragg ringraziandolo
"Heilanon, questo è un mandolino che mi regalò un vecchio amico, ci tengo molto a questo strumento ma vorrei che lo tenessi, a me non serve, ho il mio! Me lo restituirai quando tornerai dal tuo viaggio" Bragg sorrise.
Heilanon rimase a bocca aperta per la fiducia offerta, era un bellissimo strumento, molto decorato, e di colori vivaci, era verde smeraldo con intarsi in oro, e rifiniture in argento, il retro dello strumento era di un rosso vino; ringraziò promettendo che ne avrebbe avuto cura, Bragg gli strizzò l'occhio
"Adesso va, non ti voglio più vedere con questi stracci!" si fece una risata.
I tre ragazzi lo salutarono e si diressero verso il negozio del mago.

Il campanello suonò quando entrarono, l'enorme mezzorco era concentrato ad aprire una piccola cassa trafficando sulla serratura. L'arrivo dei ragazzi lo distrasse dal suo impegno.
"Il mago essere da fratello, tornare presto!" disse, e riprese nella sua opera di apertura. Il mezzorco era molto maldestro, certamente gli utensili usati non erano molto appropriati per quel tipo di lavoro.
"Scusare, io perso chiave e non riuscire ad aprire, mio padrone si arrabbia se rompere pure questa cassa" disse affranto l'apprendista del mago
"Posso provarci io se vuoi, è un vecchio tipo di serratura, abbastanza facile da aprire" si offrì Crystall
"Tu essere gentile" rispose l'enorme essere. Crystall di avvicinò al banco seguito dai due amici,

Osservò bene la serratura, si guardò intorno per trovare qualcosa che poteva essergli utile nel suo lavoro, dopo una veloce perlustrazione prese 2 grandi spille, ne tolse l'ago interno e li utilizzò per lavorare nella serratura.
Gli altri presenti nella stanza erano assorti in quell'atmosfera surreale concentrati sul lavoro calmo e preciso di Crystall. Erano così assorti che nessuno si accorse dello scampanellio della porta.

Murlog vide l'assembramento sul banco ma non vedeva quale fosse la sorgente di tanta attenzione, si avvicinò in silenzio. Appena vide cosa stavano facendo alla cassa, gli salì la rabbia, ma sparì velocemente vedendo con quanta cura e delicatezza lei stava lavorando sul lucchetto. Crystall era attenta al suo lavoro, aiutata dal silenzio, sentiva gli ingranaggi della serratura lavorare come lei voleva, infine si usì un Clack! La ragazza sorrise: la serratura era aperta.

"Ma bravi, io cerco di aiutarvi e voi mi volete derubare?" ammonì con severità il mago. I ragazzi fecero un sussulto, si allontanarono dal banco quando videro Murlog dietro di loro scuro in viso.
"No colpa loro, io perso di nuovo chiave padrone" disse preoccupato il mezzorco
"La chiave è dentro il cassetto dello scaffale delle bacchette magiche, vai a prenderla" rimproverò il mago
"Crystall depose sul tavolo gli aghi usati per l'apertura e si allontanò"
Murlog osservò i due pezzettini di ferro, e la serratura pensieroso.
"Ehm.. lei e Crystall la nostra amica che verrà con noi alla ricerca del frutto" disse l'elfo per rompere la tensione che si stava creando
"Così avete anche una ladra con voi!" proferì teso il mago
"Io non sono una ladra!" urlò arrabbiata Crystall. La ragazza era sconvolta da quella parola, si sentiva umiliata
"Io non rubo alla gente! Aveva bisogno di una mano ed io mi sono offerta per aiutarlo! Non avevo intenzioni di prendere niente!" Lacrime si formavano negli occhi della ragazza
"Io non so chi sono o cosa facevo prima, ma non sono una delinquente!" ribadì con la voce rotta

Il mago la fissò ed ascoltò in silenzio le sue parole. Il nano, nel vedere la sua amica in difficoltà andò su tutte le furie
"Lavoro o non lavoro non permetterti mai di..." non fini la frase, il mago lo zittì con alcuni gesti della mano. Heilanon tentò di reagire alla situazione, ma non riusci a muovere un dito.

Le lacrime scendevano sul viso di Crystall, cercava di controllarsi non levando lo sguardo arrabbiato dal mago, non si accorse che i suoi compagni erano immobili sul posto. Tornò il mezzorco dal laboratorio con la chiave soddisfatto, ma rimase sconcertato dalla situazione, i due ragazzi erano sotto l'influenza di una magia, mentre la ragazza piangeva: si sentì in colpa per loro
"Padrone... "
Murlog si girò verso il suo apprendista e lo guardò negli occhi, gli prese la chiave e la provò sulla cassa.
La chiave funzionava perfettamente nessun ingranaggio era danneggiato, richiuse la cassa e si mise la chiave in tasca

"Fallo di nuovo!" disse infine

1 commento:

Cippalippa ha detto...

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